Una importante battaglia per il rispetto e il benessere degli esseri viventi è stata vinta a Novara, grazie all’azione decisa della sezione locale dell’ENPA. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione che introduce una stretta sui fuochi d’artificio, vietandoli categoricamente, tutto l’anno, in prossimità dei cosiddetti “luoghi sensibili”.
La decisione, stata votata all’unanimità nel corso della seduta del 27 novembre, mira a modificare e rafforzare l’articolo 47 del Codice di Polizia Urbana. Le nuove limitazioni impediranno l’utilizzo di petardi e giochi pirotecnici nelle vicinanze di:
- Canili e rifugi (compreso il Canile sanitario e il rifugio gestito dall’ENPA).
- Oasi faunistico-ambientali e parchi urbani.
- Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e ospedali.
- Eventuali altri luoghi definiti dalle leggi vigenti.
Si tratta di un primo passo, parziale ma importantissimo: vietare i fuochi in alcuni luoghi, nella speranza di vietarli ovunque, anche per proteggere gli animali domestici e la fauna urbana.
Il ruolo decisivo di ENPA Novara
Questa svolta non sarebbe stata possibile senza la determinazione dell’ENPA di Novara. La miccia che ha acceso il dibattito politico è stato l’episodio dello scorso primo novembre. In quella notte, l’accensione di fuochi d’artificio da parte del Luna park, avvenuta a breve distanza dal canile gestito dall’associazione in via del Gazzurlo, aveva scatenato un’ondata di polemiche e prese di posizione.
L’ENPA non si era limitata a una protesta formale, ma aveva lanciato una denuncia forte e chiara sui propri canali social, attirando l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni sulla grave sofferenza causata.
“Questa sera i nostri volontari resteranno nei rifugi per cercare di proteggerli: molti animali, terrorizzati, dovranno essere calmati con farmaci sotto controllo veterinario per evitare crisi di panico e, nei casi più gravi, la morte per spavento” si leggeva nel post dell’associazione, che aveva anche promosso la richiesta di una petizione per vietare i botti in generale.
La pressione etica e l’evidenza del trauma subito dagli animali, in gran parte proprio a causa di quell’episodio, hanno spinto il Movimento 5 Stelle a presentare la mozione, subito sostenuta da tutto il Consiglio.
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Una misura di buon senso e di civiltà
Il capogruppo M5S, Mario Iacopino, ha definito l’approvazione come una “misura di buon senso che tutela gli animali, le persone anziane, le famiglie e chi soffre i rumori esplosivi.” L’obiettivo non è vietare la festa, ma promuovere modalità più moderne, sicure e rispettose.
La mozione, infatti, va oltre il divieto: chiede la promozione di campagne di sensibilizzazione in collaborazione con le associazioni animaliste (come ENPA) e i comitati di quartiere e prevede la valutazione di incentivi e agevolazioni per chi deciderà di utilizzare fuochi silenziosi o tecnologie alternative a basso impatto acustico.
Le modifiche al regolamento saranno ora esaminate in una commissione consiliare congiunta, un segnale di unità e volontà costruttiva. Per l’ENPA si tratta di un importante passo avanti, che riconosce il ruolo degli animali e dei soggetti fragili nel tessuto urbano e sancisce che la tutela del benessere non può essere subordinata a tradizioni rumorose e dannose.



