Attimi di apprensione ieri mattina nei parchetti di Sant’Albino a Monza, dove alcuni residenti hanno segnalato la presenza di un serpente. L’animale, poi identificato come un pitone reale, è stato recuperato dalla Guardia Forestale e affidato alle cure dell’Enpa di Monza.
Gli agenti della Polizia Locale, intervenuti sul posto, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, evitando rischi per l’incolumità dei cittadini. La segnalazione, giunta nelle prime ore della giornata, aveva infatti suscitato preoccupazione tra le famiglie che frequentano abitualmente i giardinetti del quartiere.
Il pitone reale (Python regius), originario dell’Africa centro-occidentale, da adulto può raggiungere un metro e mezzo di lunghezza. Non essendo un animale autoctono, la sua presenza in un contesto urbano come Monza non può che dipendere dall’incauta gestione di un proprietario.
In un aggiornamento diffuso nel pomeriggio, l’Enpa ha comunicato che il proprietario è stato rintracciato. Secondo quanto riferito, avrebbe “smarrito” l’animale dopo averlo lasciato libero per una sorta di passeggiata all’aperto. Una pratica che, oltre a essere pericolosa per la collettività, viola le regole di corretta detenzione degli animali esotici. L’uomo potrebbe ora rischiare conseguenze sul piano amministrativo e legale.


