Monza, addio a Morina: l’asinella salvata dal macello che aveva trovato casa nel rifugio Enpa

Il rifugio Enpa di Monza di via San Damiano piange la scomparsa di Morina, un’asina di oltre 25 anni che da due anni viveva all’“Allegra Fattoria” insieme alla figlia Stella, dopo essere state entrambe salvate dalla condanna al macello.

Morina era arrivata a Monza grazie all’intervento di una donna, Erica, che non si era rassegnata al destino delle due asinelle e aveva deciso di riscattarle, cercando poi un luogo sicuro dove potessero trascorrere il resto della loro vita. A raccogliere l’appello era stata la sezione dell’Enpa di Monza, che aveva aperto loro le porte del rifugio.

Descritta dai volontari come un’animale “pacato, rispettoso e affettuoso”, Morina era molto amata dai visitatori e dai partecipanti al progetto Famiglia a Distanza: preferiva restare un po’ defilata, ma non rinunciava mai alle coccole e alle attenzioni che pazientemente attendeva. Nonostante gli acciacchi dell’età, collaborava con dolcezza a tutte le cure, senza mai dare segni di nervosismo.

Nell’ultimo mese le sue condizioni di salute erano peggiorate progressivamente. Per evitarle ulteriori sofferenze, è stato deciso di addormentarla, accompagnata fino all’ultimo dai volontari e dal veterinario che l’avevano seguita con dedizione. “Nelle sue ultime ore – spiegano dall’Enpa di Monza – Morina non è mai rimasta sola: turni di volontari, anche notturni, l’hanno seguita con affetto e rispetto, fino al momento dell’addio.”

Con la sua scomparsa, l’Enpa di Monza ha voluto ribadire l’importanza di garantire agli animali anziani e fragili una fine dignitosa, lontana dalla logica dell’abbandono o del profitto. “La storia di Morina ci ricorda che ogni animale merita cure e considerazione fino all’ultimo giorno. Lei rimarrà sempre parte della nostra famiglia.”

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