Marche. L’assessore Antonini e la Giunta Acquaroli regalano 80 mila euro ai cacciatori

Non siamo alla vigilia di Natale o della Befana, ma a pochissimi giorni dalle elezioni regionali nelle Marche, una Regione che molti politologi considerano contendibile e quindi “strategica” anche in chiave nazionale, tanto da essere considerata ormai l’Ohio d’Italia! In questa ottica, dove ogni singolo voto può risultare decisivo, che cosa si inventano l’assessore all’agricoltura ed alla caccia Antonini e l’intera Giunta Acquaroli?

Un bella “mancetta” elettorale ai cacciatori marchigiani, in particolare a quelli che praticano la caccia al cinghiale, che ormai sono diventati la maggioranza, visto il grande business economico che gira intorno alla vendita ed alla commercializzazione della carne dei cinghiali abbattuti! Così le associazioni Amici Animali Osimo – ENPA – LAC – LAV – LIPU – Lupus in Fabula – Pro Natura – WWF Marche in una nota stampa congiunta.

“Siamo venuti infatti in possesso – affermano le associazioni – di una lettera, a firma dell’assessore regionale Antonini, inviata ai dirigenti del Settore di Prevenzione Veterinaria e della Sicurezza Alimentare ed agli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia), con la quale si comunica che per tutta la Stagione Venatoria 2025/2026 i cacciatori di cinghiale marchigiani verranno esentati dal pagamento delle spese sanitarie e veterinarie obbligatorie (i cinghiali essendo animali selvatici sono spesso affetti da malattie anche pericolose), che saranno quindi a totale carico della Regione, quindi di tutti gli altri cittadini!

La somma stanziata dalla Regione per coprire queste spese è di 80.000 euro. Qualcuno dirà che si tratta comunque di una modica cifra, ma con 80.000 euro si potrebbero acquistare una o più apparecchiature mediche o sanitarie, acquistare attrezzature scolastiche, oppure destinarli agli agricoltori per acquistare dispositivi ottici, sonori e olfattivi per tenere lontani proprio quei “terribili” cinghiali che servono come “capro espiatorio” per giustificare sempre più abbattimenti, l’unica soluzione della politica per affrontare il “problema” cinghiali!”

Quindi alla fine a guadagnarci 3 volte, divertendosi con il loro passatempo sanguinario, senza spendere un centesimo e guadagnandoci pure sopra con la vendita della carne dei cinghiali abbattuti ai ristoratori ed alle macellerie, sono sempre ed esclusivamente i cacciatori! “Siamo certi – concludono le Associazioni – che anche gli elettori marchigiani della Lega, di Fratelli d’Italia e della destra in generale, che non praticano la caccia al cinghiale e che abbiano un’onestà intellettuale, siano profondamente contrariati di dover pagare con le proprie tasse le spese dei cacciatori. Una politica, quella dell’attuale giunta di destra, spregiudicata e sulla pelle degli animali, proprio come sta avvenendo a livello nazionale con il DDL della maggioranza su “caccia selvaggia”. Invitiamo veramente gli elettori a riflettere molto bene sul chi dare fiducia il 28 e 29 settembre”.

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