Il legame tra gli italiani e i loro animali domestici si fa sempre più stretto. Cani e gatti sono ormai considerati veri e propri membri della famiglia, ma quanto i loro proprietari conoscono davvero le esigenze nutrizionali dei loro amici a quattro zampe? Una ricerca condotta da Swg per Royal Canin e pubblicata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha analizzato abitudini, conoscenze e falsi miti relativi alla salute e all’alimentazione dei pet, mettendo in luce sia una crescente attenzione al loro benessere, sia alcune lacune ancora da colmare.
Cresce il numero dei pet
Il numero di animali domestici in Italia continua ad aumentare, superando oggi i 65 milioni. Tra questi, cani e gatti rappresentano la maggioranza. L’indagine rivela che il 50% dei pet è stato adottato, con una differenza significativa tra le due specie: mentre l’acquisto è più comune tra i cani, i gatti vengono spesso trovati per strada e presi in adozione.
Obesità e altre patologie: una questione da affrontare
Dallo studio emerge che il 60% degli animali ha avuto almeno un problema di salute nell’ultimo anno. Tra le patologie più diffuse si segnalano disturbi gastrointestinali nei cani (48%) e problemi di peso nei gatti (30%). L’obesità, in particolare, si conferma una problematica in crescita, soprattutto tra i felini. Il ruolo della nutrizione nella prevenzione delle malattie è centrale, ma solo il 67% degli animali con problemi di salute ha seguito una dieta specifica, spesso in modo discontinuo.
Falsi miti e credenze errate sull’alimentazione
La ricerca mette in luce alcune convinzioni errate che possono compromettere la salute degli animali. Il 27% dei proprietari, ad esempio, ritiene che i pet possano tranquillamente consumare gli avanzi della tavola, ignorando i potenziali rischi di alcuni alimenti destinati agli esseri umani. Inoltre, il 50% degli intervistati non sa che i cereali forniscono un’importante fonte di energia e fibre per cani e gatti, mentre il 32% crede erroneamente che il pollo sia tra le principali cause di allergie alimentari.
Costi e cure veterinarie: un aspetto da considerare
Un detentore su tre ha stimato i costi di mantenimento prima di adottare un animale, con maggiore consapevolezza tra i proprietari di cani rispetto a quelli di gatti. La spesa annua media per le cure veterinarie è di 352 euro per i cani e 335 euro per i gatti, ma cresce con l’età: il 77% degli animali anziani (oltre 11 anni) ha avuto problemi di salute che hanno richiesto cure più frequenti.
Enpa: servono sempre consapevolezza e responsabilità
Per Enpa, che ogni anno dà in adozione centinaia di migliaia di cani e gatti, è importante che nei confronti degli animali ci siano sempre consapevolezza e responsabilità dalla fase dell’adozione fino alla gestione quotidiana. Un pet è un importante compagno di vita ed è una vita: come tutte le forme di vita, quindi, anche il cane o il gatto va curato, accudito e rispettato secondo le sue necessità e le sue caratteristiche.


