Non abbiamo fatto in tempo a diffondere la notizia del lupo ucciso a Genova in un episodio di bracconaggio che arriva un’altra terribile segnalazione. Questa volta dal Pisano, dove una testa di lupo mozzata è stata trovata appesa a un palo della segnaletica stradale lungo la strada dell’Arnaccio, tra Cascina e Coltano.
Un gesto macabro e scioccante, sul quale stanno indagando i Carabinieri Forestali, e che appare a tutti gli effetti come un atto di bracconaggio accompagnato da un chiaro intento intimidatorio.
“Si tratta di un episodio gravissimo, un gesto di inaudita crudeltà che manifesta tutto l’odio possibile contro il lupo”, dichiara ENPA. “Appendere la testa dell’animale lungo una strada trafficata significa voler lanciare un messaggio, una sorta di sfida: contro le leggi, contro la tutela della fauna selvatica e contro il valore ecologico di questi animali”.
Il lupo è una specie protetta e svolge un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi naturali. Tuttavia, negli ultimi anni è diventato bersaglio di una crescente campagna di odio, spesso alimentata da allarmismi infondati e da posizioni antiscientifiche che rifiutano il principio della convivenza tra uomo e fauna selvatica.
“Il pianeta non appartiene solo all’uomo – ricorda ENPA – ma a tutte le specie animali che lo abitano. Episodi come questo sono anche il frutto di un clima culturale sempre più ostile verso il lupo”.
L’associazione esprime pieno sostegno alle indagini in corso e auspica che le forze dell’ordine riescano a individuare rapidamente il responsabile di questo gesto.
“Qualora il colpevole venisse identificato, ENPA attiverà immediatamente i propri uffici legali per costituirsi parte attiva nelle azioni giudiziarie”.
Secondo l’associazione, il caso si inserisce in un contesto più ampio e preoccupante: ogni anno decine di lupi muoiono a causa del bracconaggio, mentre il loro stato di conservazione rimane fragile. Allo stesso tempo, si moltiplicano le pressioni politiche per il declassamento del loro status di protezione.
“Assistiamo a una crescente pressione da parte di alcune lobby, in particolare quella venatoria, che considera il lupo un concorrente perché predatore naturale dei cinghiali, specie di grande interesse economico per l’attività venatoria”.
ENPA continuerà a monitorare con attenzione la situazione e a segnalare ogni abuso non solo alle autorità italiane ma anche alle istituzioni europee.
“Il rischio – conclude l’associazione – è che l’Italia, se non garantirà un’adeguata tutela della specie, possa incorrere in procedure e sanzioni da parte dell’Unione Europea. A pagarne le conseguenze sarebbero ancora una volta i cittadini”.
ENPA ribadisce infine il proprio impegno nella difesa della fauna selvatica e nella promozione di una convivenza basata su conoscenza scientifica, responsabilità e rispetto per tutte le specie.


