Lupi, il Consiglio di Stato sospende il decreto della Provincia di Trento: vittoria, basta alle uccisioni

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da ENPA, LAV e LNDC, sospendendo il decreto della Provincia autonoma di Trento che autorizzava l’uccisione di due lupi senza criteri selettivi, come misura preventiva per proteggere il bestiame da predazioni.

Il provvedimento contestato consentiva l’uccisione indiscriminata di due esemplari, nonostante l’assenza di adeguate misure di protezione per gli animali allevati. Una scelta che le associazioni hanno definito inefficace, ingiustificata e lesiva del principio di tutela della fauna selvatica.

Purtroppo, subito dopo l’adozione del decreto e prima dell’intervento della giustizia amministrativa, un lupo è già stato ucciso.

La decisione del Consiglio di Stato rappresenta una tappa importante nella difesa dei grandi predatori e della legalità nella gestione della fauna selvatica. La prossima udienza in sede collegiale è fissata per il 6 novembre.

Le associazioni firmatarie auspicano che la Provincia di Trento abbandoni una gestione repressiva e non scientifica dei lupi e si allinei finalmente ai principi di convivenza e tutela sanciti dalle normative nazionali ed europee.

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