Lupi, bene interrogazione M5S. Ora si faccia chiarezza su dati, deroghe e responsabilità

Enpa accoglie con favore l’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle ai Ministri dell’Ambiente e dell’Agricoltura in merito alla gestione del lupo in Italia, alla luce del possibile cambio di status da “strettamente protetto” a “protetto” e delle dichiarazioni rilasciate da ISPRA sulle quote potenzialmente “abbattibili”.

L’interrogazione, puntuale e ben documentata, pone domande cruciali: esistono database aggiornati sui lupi deceduti per bracconaggio, incidenti o altre cause? I numeri già registrati non coprono forse, in parte o del tutto, le quote di cui si discute? Quali garanzie scientifiche e operative sono state predisposte per evitare abusi nell’applicazione delle deroghe?

Enpa condivide in pieno l’impostazione del testo, che sottolinea l’obbligo – previsto dalle normative europee – di considerare l’abbattimento solo come extrema ratio, e solo dopo aver dimostrato l’inefficacia di tutte le altre soluzioni. È proprio il rispetto di questo principio che, in passato, ha portato l’Italia a pesanti condanne da parte della Corte di Giustizia Europea, a causa dell’abuso dello strumento delle deroghe.

Il nostro Paese continua a essere attraversato da episodi gravi di bracconaggio ai danni dei lupi, come riportano le cronache recenti da Trentino, Salento e Valtellina. Sdoganare anche solo a livello culturale l’idea dell’abbattimento – anche se “limitato” – significa lanciare un segnale pericoloso, in grado di alimentare ulteriormente violenza e illegalità nei confronti di una specie che, lo ricordiamo, è ancora legalmente considerata “particolarmente protetta”.

È necessario un cambio di passo: serve trasparenza sui dati, rigore nell’applicazione delle normative, impegno serio nella prevenzione dei conflitti e nel sostegno agli allevatori. Le soluzioni incruente esistono, funzionano e devono diventare la norma.

Enpa chiede che l’interrogazione del M5S trovi risposte precise e pubbliche. La gestione del lupo non può essere affidata alla logica emergenziale o alla pressione politica locale. Serve una politica faunistica fondata su scienza, legalità e responsabilità.

Facebook
Twitter
LinkedIn