Con l’arrivo dell’estate, in molti comuni italiani tornano le feste patronali, occasione di aggregazione, tradizione e devozione popolare. Ma a Latiano, in provincia di Brindisi, l’Enpa lancia un appello accorato: basta con i fuochi d’artificio rumorosi, che trasformano le celebrazioni in un incubo per chi è più vulnerabile.
“Ogni estate riceviamo segnalazioni e richieste d’aiuto da cittadini disperati: famiglie con neonati che si svegliano terrorizzati, persone allettate con gravi patologie, animali domestici e selvatici che impazziscono per la paura. Non è più tollerabile che per una piccola processione vengano esplosi petardi e fuochi che fanno tremare i muri delle case”, denuncia la sezione Enpa di Latiano.
Per l’Enpa di Latiano, è ora di riconoscere che i festeggiamenti non devono causare sofferenza. “Ci sono tanti modi per onorare i Santi Patroni senza arrecare danno ad altri: dai fuochi pirotecnici silenziosi a spettacoli musicali o di luci”.
L’appello è chiaro: tutelare le categorie fragili – umane e animali – deve essere una priorità. “Noi continueremo a chiedere rispetto e buon senso, con la speranza che prima o poi qualcuno ci ascolti davvero”, conclude l’Enpa di Latiano.
Una voce che si unisce a un coro sempre più ampio di cittadini e associazioni che chiedono un cambiamento culturale e normativo verso celebrazioni più sostenibili, inclusive e consapevoli.


