Quando è arrivato al rifugio Enpa di Voghera, Leon Gino sembrava avere già perso la sua battaglia contro la vita. Aveva appena un mese, ma ne dimostrava la metà. Il suo corpicino era ghiacciato, le mucose pallide, gli occhi spenti. Era stato trovato in una colonia felina seguita dai volontari dell’associazione, in una località poco distante dalla città, e subito segnalato da una persona sensibile che si è accorta delle sue condizioni disperate.

«Era praticamente in fin di vita», racconta la presidente dell’Enpa di Voghera, Maria Grazia Centelli. «L’abbiamo accolto e trattato subito con il nostro protocollo d’urgenza, anche se eravamo pronti a correre in clinica se la situazione fosse precipitata. Era talmente debole che non riusciva nemmeno ad alimentarsi».
Per otto lunghi giorni, Leon Gino è rimasto sotto la lampada rossa, avvolto nel suo puff, nutrito forzatamente e curato con vitamine, antibiotici e antiparassitari. Nonostante tutto, il suo sguardo cominciava a cambiare. Gli occhi, giorno dopo giorno, diventavano più vivi. Il gattino non si alimentava da solo, ma osservava il mondo con una nuova curiosità, come se dentro di sé stesse accendendosi una fiammella.
E poi, finalmente, la svolta. Leon Gino ha cominciato a mangiare da solo. Da lì in avanti è stato tutto un crescendo: energie, giochi, salti, coccole. Il rifugio gli ha affiancato un altro micino vivace, Antonello, e i due sono diventati inseparabili. «Giocavano senza sosta: giocare, dormire, mangiare, dormire, giocare. Era un piacere vederli», ricorda Centelli.
Il suo carattere dolce e curioso ha colpito tutti. Leon Gino ha saputo conquistare chiunque incrociasse il suo cammino, tanto che, una volta terminati i 65 giorni previsti per l’adozione e messo il microchip, è arrivata anche la sua famiglia per sempre. Alessandro e Suzanne se ne sono innamorati e oggi Leon Gino vive con loro, felice, amato, e ancora pieno di energia.

«Ci mandano le sue foto e siamo felicissimi», dice la presidente. «Come dico sempre: sono contenta, ma mi dispiace un po’. Perché Leon Gino è davvero un personaggio speciale, di quelli che ti rimangono nel cuore».
In un post sui social, i volontari dell’Enpa scrivono:
“ADOTTATO LEON GINO. Due mesi fa stava morendo di stenti e ha toccato il cuore di tutti. Oggi inizia la sua nuova vita. Un gattino unico, con un’anima potente racchiusa in quel micro corpicino. Leon Gino ci ha insegnato il coraggio e la forza di non arrendersi.”
Se anche voi desiderate conoscere i tanti amici speciali in cerca di casa, il gattile Enpa di Voghera è aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle 14 alle 17. In settimana è possibile prenotare una visita telefonando allo 0383 367298.
Perché ogni storia, come quella di Leon Gino, comincia sempre con un piccolo gesto d’amore.


