Istat: quasi quattro famiglie su dieci vivono con un animale domestico

In Italia gli animali da compagnia sono sempre più presenti nelle famiglie. Secondo i dati ISTAT 2024, il 37,7% delle famiglie – oltre 10 milioni – ospita almeno un animale domestico. Nel complesso si stima la presenza di circa 25 milioni e mezzo di animali nelle case degli italiani, con una netta prevalenza di cani e gatti.

I cani sono presenti nel 22,1% delle famiglie, i gatti nel 17,4%. Nei nuclei che ne possiedono, il numero medio è di 1,3 cani e 1,8 gatti. Più contenuta la presenza di altre specie: pesci (3,2%), uccelli e tartarughe restano minoritari. Dopo anni di stabilità, dal 2015 al 2024 la quota di famiglie con animali è cresciuta di 1,5 punti percentuali, trainata soprattutto dai cani.

La diffusione degli animali domestici varia sul territorio. Nei piccoli Comuni la presenza è molto più alta: nei centri sotto i 2mila abitanti quasi una famiglia su due vive con un animale, contro il 29,4% nei grandi centri metropolitani. Anche a livello geografico emergono differenze: il Centro Italia registra la quota più alta di famiglie con animali (42,7%), mentre Sud e Isole restano sotto la media nazionale.

Un altro dato significativo riguarda la cura quotidiana: il 38,1% delle persone dagli 11 anni in su dichiara di occuparsi di animali domestici nel tempo libero, con una maggiore incidenza tra le donne, che si fanno carico più spesso e con maggiore continuità della gestione e dell’assistenza.

Per Enpa questi numeri confermano quanto gli animali siano ormai parte integrante delle famiglie italiane e rafforzano la necessità di politiche coerenti: promozione delle adozioni consapevoli, riconoscimento degli animali come esseri senzienti e maggiore accessibilità alle cure veterinarie e ai farmaci. Accogliere un animale significa assumersi una responsabilità che dura tutta la vita dell’animale. Gli animali non sono oggetti né beni di consumo: sono esseri senzienti, capaci di provare emozioni, dolore e benessere, e come tali devono essere rispettati e tutelati. A una presenza sempre più diffusa nelle famiglie devono corrispondere politiche pubbliche adeguate. Rendere più accessibili le cure veterinarie e i farmaci è oggi una necessità concreta: i costi elevati rappresentano spesso un ostacolo alla prevenzione, alle cure tempestive e, nei casi peggiori, diventano una delle cause dell’abbandono. La tutela degli animali passa anche da un sistema sanitario veterinario più equo e sostenibile.

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