Viaggiare con i propri animali, in vigore le nuove regole UE. La guida pratica

 

Dal 22 aprile 2026, il panorama normativo per chi si sposta in Europa con i propri animali da compagnia cambia volto. Entra infatti in piena applicazione il Regolamento (UE) 2026/20, un provvedimento che integra le norme sulla salute animale (Regolamento UE 2016/429) e che punta a rendere i viaggi non commerciali più sicuri, uniformi e trasparenti.

Come Enpa, accogliamo con favore ogni norma che favorisca la mobilità responsabile e contrasti il traffico illegale, ma è fondamentale che ogni detentore sia informato per evitare stress inutili agli animali e problemi alle frontiere. Ecco tutto quello che c’è da sapere, punto per punto.

Cosa si intende per “movimento non commerciale”?

Le nuove norme si applicano esclusivamente agli spostamenti che non hanno come scopo la vendita o il passaggio di proprietà dell’animale. L’animale deve accompagnare il suo detentore. Se il detentore non può viaggiare insieme al pet, il movimento può essere effettuato da una persona autorizzata, ma a una condizione precisa: lo spostamento dell’animale deve avvenire entro cinque giorni da quello del proprietario. In questo caso, è obbligatorio allegare ai documenti una delega scritta e firmata dal detentore.

Identificazione: microchip e tatuaggi

L’identificazione univoca resta il pilastro della sicurezza. Per cani, gatti e furetti: microchip conforme agli standard tecnici UE.
Tatuaggi: sono considerati validi solo se chiaramente leggibili e applicati prima del 3 luglio 2011.
Novità: gli animali identificati correttamente secondo le vecchie norme prima del 22 aprile 2026 non dovranno subire nuovi processi di identificazione.

Documenti: il Passaporto e il certificato sanitario

Passaporto Europeo. Resta il documento cardine per i viaggi tra Stati Membri. Deve essere rilasciato da un veterinario autorizzato e deve certificare la regolarità della vaccinazione antirabbica.
Certificato per Paesi Terzi. Se si rientra nell’UE da un Paese extra-UE, è necessario un certificato sanitario conforme al nuovo modello, valido per sei mesi dalla data dei controlli o fino alla scadenza del vaccino antirabbico.

Salute e prevenzione: rabbia ed echinococco

La prevenzione delle malattie zoonotiche è il cuore del Regolamento.

Antirabbica. È obbligatoria. Il Regolamento chiarisce che i cuccioli non possono essere vaccinati prima delle 12 settimane. Gli Stati membri possono però autorizzare deroghe per l’ingresso di cuccioli non ancora immuni, a patto che siano rispettate rigorose misure preventive.
Test di titolazione anticorpale. Per chi rientra da Paesi terzi non inclusi nelle liste di “basso rischio”, è obbligatorio un test che dimostri l’efficacia del vaccino.
Echinococcus multilocularis. Per i cani diretti verso Stati membri “disease-free” (come Finlandia, Irlanda, Malta o Norvegia), è obbligatorio un trattamento antiparassitario specifico, da somministrare tra le 24 ore e i 28 giorni prima dell’arrivo.

Non solo cani e gatti: le nuove tutele per gli uccelli

Il nuovo Regolamento introduce regole specifiche per i volatili da compagnia. Per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria, il numero massimo di uccelli che possono viaggiare con il proprietario è limitato. Se provengono da Paesi extra-UE, i volatili potrebbero dover affrontare un periodo di isolamento di 30 giorni o test diagnostici specifici prima della partenza.

Quanti animali possono viaggiare insieme?

Il limite massimo per una singola movimentazione non commerciale è di cinque animali (cani, gatti o furetti). Oltre questo numero, il viaggio viene considerato “commerciale” e segue regole molto più rigide, a meno che non si partecipi a competizioni, mostre o eventi sportivi certificati, e gli animali abbiano più di sei mesi.

Consigli pratici dell’Enpa

  1. Pianificate con largo anticipo. Alcuni trattamenti o test richiedono settimane.
  2. Consultate il veterinario. Assicuratevi che sia un “veterinario autorizzato” a completare il passaporto.
  3. Verificate i “Punti di ingresso”. Se viaggiate da un Paese extra-UE, potete entrare solo attraverso i “travellers’ points of entry” designati dagli Stati, dove verranno effettuati i controlli documentali.

Viaggiare con i propri animali è un diritto che comporta responsabilità. Queste nuove norme non sono ostacoli, ma strumenti per garantire che ogni viaggio sia un’esperienza sicura per i nostri amici e per la salute pubblica di tutta l’Unione.