In Trentino 6.500 firme contro l’abbattimento di 12.000 fringuelli

Sono 6.500 le firme raccolte da cittadini e cittadine che hanno aderito alla petizione lanciata da Enpa, LAV, Legambiente, Lipu e WWF contro la delibera della Provincia autonoma di Trento che autorizza l’abbattimento di oltre 12.000 fringuelli (Fringilla coelebs), una specie non cacciabile. Le sottoscrizioni sono state consegnate all’assessore provinciale al turismo e caccia, Roberto Failoni.

Le associazioni promotrici parlano di un provvedimento «da annullare immediatamente in autotutela», perché in contrasto con le normative sulla tutela della fauna selvatica e perché destinato a produrre «un danno irreversibile su una specie protetta».

Oltre agli aspetti legali, viene sollevata anche una questione d’immagine: «Il Trentino – sottolineano le associazioni – ha costruito negli anni una reputazione internazionale come destinazione “green”. Chi sceglie la nostra Provincia lo fa per natura autentica, aria pulita e paesaggi incontaminati. Un atto come quello contestato incrina pesantemente quell’immagine e contraddice le stesse politiche di promozione turistica. Non vi è beneficio pubblico misurabile che compensi il danno reputazionale e culturale. In un colpo solo il Trentino cancella trentacinque anni di tradizione di tutela della specie, che proprio grazie a questa protezione è presente ancora oggi con grandi contingenti».

Le associazioni chiedono quindi alla Giunta provinciale di fermare subito la deroga, ricordando che sul provvedimento pende già un ricorso al TAR di Trento, la cui discussione è fissata per il prossimo 25 settembre.

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