Dalla Calabria all’Emilia-Romagna: un’adozione possibile grazie al lavoro congiunto delle sezioni Enpa di Reggio Calabria e Faenza
Otto cani hanno lasciato finalmente il box che li ospitava. Hanno viaggiato da Sant’Ilario dello Ionio, in provincia di Reggio Calabria, fino a Faenza, dove ad attenderli c’erano nuovi spazi, cure e soprattutto una possibilità concreta di adozione. È questa la storia – semplice ma importante – che Enpa racconta con orgoglio: una rete di solidarietà tra volontari, sezioni locali e associazioni che, unendo le forze, ha reso possibile un cambiamento reale nella vita di otto animali.
Il canile da cui provengono, il Dog Center di Sant’Ilario, è sotto sequestro dal 2018 e ospita 444 animali tutti in cerca di adozione. Una struttura segnata da sovraffollamento e adozioni ferme, come purtroppo avviene in molte aree del Sud Italia. È in questo contesto che è nata la collaborazione tra la sezione Enpa di Reggio Calabria, che ha segnalato l’urgenza della situazione, e quella di Faenza, che ha dato la propria disponibilità ad accogliere gli otto cani e inserirli in un percorso di adozione.

Fondamentale anche il ruolo di UGDA, associazione convenzionata che opera all’interno del canile, che si è attivata per raccogliere in tempi record i fondi necessari a coprire i costi del trasporto.
“Questi otto cani ora sono liberi. Il nostro grazie va a tutti quelli che hanno reso possibile questa staffetta della speranza”, scrivono i volontari del Dog Center.
Un esempio di come la rete Enpa funziona
In un panorama difficile come quello del Mezzogiorno, dove le adozioni sono spesso bloccate e i rifugi al collasso, la cooperazione tra sezioni Enpa diventa uno strumento essenziale per dare respiro ai territori più in affanno e garantire un futuro migliore agli animali ospitati.


