L’Ente Nazionale Protezione Animali ha attivato il proprio ufficio legale ed è pronta a costituirsi parte civile, tramite l’avvocata Enpa Claudia Ricci, qualora dalle indagini in corso dovesse emergere un responsabile per il ferimento di uno dei rarissimi ibis eremita recentemente avvistati nelle campagne pescaresi.
Nei giorni scorsi un esemplare è stato rinvenuto gravemente ferito da pallini di fucile, recuperato da un cittadino e affidato agli operatori dell’Oasi WWF – Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, che hanno immediatamente attivato le procedure di soccorso. L’animale è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico presso una clinica veterinaria specializzata.
Sul caso sono in corso le indagini dei Carabinieri CITES.
Enpa evidenzia che, se confermato, l’episodio non potrebbe essere ricondotto a un generico fatto di “bracconaggio”, ma integrerebbe una condotta penalmente rilevante a pieno titolo, con aggravanti specifiche: la fauna selvatica omeoterma è qualificata dall’ordinamento quale patrimonio indisponibile dello Stato e la sua uccisione o il suo ferimento costituisce offesa diretta a un bene giuridico di rilevanza pubblica.
Il ferimento di un esemplare di ibis eremita – specie rarissima e oggetto di tutela rafforzata – configura inoltre una violazione degli obblighi di protezione derivanti dalla Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE), elemento che, in sede di valutazione penale, rafforza ulteriormente la gravità della condotta e il disvalore dell’offesa arrecata al patrimonio faunistico.
“Colpire un uccello così raro è un gesto vile – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – e rappresenta un attacco diretto alla biodiversità, oltre che agli sforzi scientifici e conservazionistici portati avanti da anni per impedire l’estinzione di questa specie. Serve tolleranza zero”.
Enpa seguirà l’evoluzione dell’inchiesta e ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le autorità competenti. Qualora venisse individuato un responsabile, l’associazione procederà non solo con la costituzione di parte civile nel procedimento penale, ma anche con ogni iniziativa utile in sede civile, inclusa azione risarcitoria, per il danno arrecato alla biodiversità e al patrimonio faunistico tutelato dalla legge.


