Guardie Zoofile Enpa di Benevento prese a fucilate

«Essere una Guardia Zoofila dell’Enpa significa svolgere un servizio volontario ma da professionista. Equilibrio; senso del dovere; consapevolezza dei rischi a cui potenzialmente si potrebbe incorrere; profonda fiducia nell’importanza del proprio contributo alla difesa degli animali e dell’ambiente. Un servizio svolto nell’interesse della Comunità, perché la protezione degli animali e dell’ambiente riguarda tutti».

Lo ricorda una con cui l'Enpa di Benevento denuncia la vile aggressione di cui sono state vittima, nei giorni scorsi, proprie le Guardie Zoofile mentre erano impegnate in controlli anti-bracconaggio. «Era notte fonda e i volontari – prosegue la Protezione Animali beneventana – si trovavano all'interno del Parco Regionale del Matese, in una delle zone più colpite dai cacciatori di frodo, quando, hanno udito il suono di un dispositivo elettroacustico (illegale) usato dai bracconieri per richiamare gli uccelli. Dopo circa un'ora di ricerche, le Guardie sono riuscite ad individuarne la posizione ed a rimuovere il richiamo».

Ma proprio mentre stavano tornando verso la propria vettura di servizio con il dispositivo illegale, i volontari hanno notato un veicolo privato affiancarsi al loro. A quel punto le Guardie Enpa, che non erano ancora uscite dal bosco, si sono identificate, ricevendo – come risposta – una fucilata. Purtroppo, il buio e la particolare morfologia del terreno non hanno permesso di cogliere elementi utili per l'identificazione della vettura del bracconiere, che ha così potuto darsi alla fuga senza essere individuato.

Questa aggressione, è solo l'ultima in ordine di tempo subita dalle Guardie della Campania ed è la testimonianza evidente di quanto i controlli e il monitoraggio del territorio, portati avanti dai volontari della Protezione Animali, stiano dando fastidio ai bracconieri che con la loro attività illegale realizzano lauti profitti.

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