Gravina di Puglia, la lotta di Fiammetta: salvata dall’Enpa, ora combatte contro la leishmaniosi

Ridotta pelle e ossa, gravemente denutrita e coperta di ferite, oggi Fiamma lotta per restare viva. I volontari: “Con lei, combattiamo anche noi”

Ha un nome che è un augurio: Fiamma. Perché la sua vita, nonostante tutto, arde ancora. E non si spegne. Quando i volontari dell’Enpa di Gravina l’hanno trovata, il suo corpo era devastato: senza pelo, ustionato dalla leishmaniosi, privo di forze, con lesioni aperte e profonde. Solo pelle, ossa e sofferenza.

Era una delle condizioni più gravi mai affrontate dalla sezione Enpa di Gravina. Ma nessuno si è voltato dall’altra parte. Fiamma è stata subito ricoverata, stabilizzata e avviata a una difficile terapia. Oggi è sotto cura con allopurinolo e Milteforan, due farmaci essenziali ma pesanti, che stanno mettendo a dura prova il suo fisico già fragile. Eppure, lei resiste.

“Le sue condizioni restano stabili. Fiammetta combatte il suo male con forza e dolcezza, giorno dopo giorno” – scrivono i volontari in un aggiornamento. – “Noi ci siamo. Sempre. A tutte le ore, al suo fianco.”

Tra pochi giorni Fiammetta concluderà il primo ciclo di terapia. Seguiranno nuovi esami per valutare i prossimi passi. Le sue speranze sono anche quelle di chi la sta curando. “Se rinasce lei, rinasciamo anche noi”.

La storia di Fiamma è diventata simbolo di resistenza e speranza per tutta la comunità. Grazie alle donazioni della famiglia Pepe e della Farmacia Ponzio, la piccola guerriera ha oggi una possibilità concreta di sopravvivere.

“Con queste cure non regaliamo solo una chance, ma le restituiamo la dignità che le era stata negata” – commentano i volontari.

“Forza Fiammetta. Non sei sola.”

Facebook
Twitter
LinkedIn