Una settimana di volontariato, formazione e impegno civile ha trasformato Bosco Marengo in un laboratorio vivo di legalità e collaborazione. Protagonisti i ragazzi e le ragazze del campo estivo E!State Liberi, organizzato da Libera Alessandria, che hanno unito le forze con l’Enpa di Ovada, le Guardie Zoofile Enpa di Alessandria e l’associazione Parcival, in un’esperienza che va dritta al cuore dell’antimafia sociale.
I giovani, arrivati da Padova e Genova, sono stati coinvolti in attività concrete sui beni confiscati alla criminalità organizzata. A Cascina Saetta, bene sottratto nel 2005 alla famiglia mafiosa Madonia e oggi simbolo di memoria attiva, hanno lavorato per sistemare gli spazi e renderli più accoglienti. Il casale è dedicato al giudice Antonio Saetta e al figlio Stefano, uccisi in un agguato mafioso.
Un altro gruppo ha dato supporto presso la Casa Enpa di Bosco Marengo, aiutando le Guardie Zoofile a riordinare e inscatolare materiali antichi e strumenti dell’associazione. Nel frattempo, un altro team si è occupato della manutenzione del Complesso Monumentale di Santa Croce, luogo che li ha ospitati durante la settimana.
Il momento più intenso è arrivato quando l’Enpa di Ovada ha incontrato i ragazzi per un approfondimento sul tema della zoomafia: un confronto ricco e partecipato, che ha acceso riflessioni importanti sul legame tra criminalità organizzata e sfruttamento degli animali. Un tema troppo spesso trascurato, ma centrale nella lotta per una società più giusta.
Questa iniziativa è molto più di un semplice campo estivo: è un esempio concreto di come realtà diverse — associazioni animaliste, volontari antimafia, giovani e istituzioni — possano collaborare per costruire consapevolezza e responsabilità.
Come ha scritto l’Enpa di Ovada: “Insieme, si semina giustizia.” E questi giorni a Bosco Marengo dimostrano che è possibile farlo, ogni volta che si uniscono passione, coraggio e senso del bene comune.


