Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Enpa e LINK-ITALIA: “La crudeltà sugli animali va riconosciuta come indicatore di pericolosità sociale subito”

 Per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne Enpa, LINK-ITALIA e Volunteers Vs Violence APS tornano a chiedere che la crudeltà sugli animali venga riconosciuta come indicatore di pericolosità sociale. Un riconoscimento che potrebbe salvare molte vite.
Uomini che seviziano, minacciano o uccidono gli animali domestici delle compagne, fidanzate o mogli. Sono tanti ormai gli esempi riportati dalla cronaca di come gli animali domestici vengano percepiti come estensione della persona che si ha accanto e che si intende ferire. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha denunciato diversi casi di questo tipo, ottenendo nei casi andati a processo condanne. È il caso dell’uomo che quando la compagna era assente ha esercito violenza sul cagnolino della compagna a Verbania e che è stato condannato a 1 anno di reclusione. O ancora il caso dell’uomo a Pescara, proprietario di due cani, che puntualmente seviziava solo il cagnolino della compagna con i suoi animali presenti. Il Tribunale di Pescara lo ha condannato a pagare 7 mila euro. E ancora il noto caso dell’uomo che ha accoltellato nel sonno, ferendoli a morte, la moglie e la sua cagnolina, Luna. Il Tribunale di Imperia lo ha condannato a 16 anni e 4 mesi di reclusione. Ma questa non l’unica connessione tra le donne che subiscono violenza e gli animali. “Enpa insieme a LINK-ITALIA – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – da anni sottolineano l’importanza di interpretare la crudeltà sugli animali come indicatore di pericolosità sociale: coloro che torturano e uccidono gli animali sono le stesse persone che poi si scagliano con violenza sui propri cari. Dall’indagine di Link Italia e Corpo Forestale dello Stato su un campione di 682 detenuti ha evidenziato che il 68% degli autori di reato per lesioni e maltrattamento in famiglia ha maltrattato e/o ucciso animali da adulto. È ora di fermare queste persone una volta per tutte e trattare il reato di maltrattamento di animali con la gravità che lo contraddistingue!”

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