Genova, la cerbiatta ferita torna a correre: guarita e pronta per tornare in libertà

Era stata trovata in primavera, sola e gravemente ferita, nei boschi della zona di Sant’Eusebio, in provincia di Genova. Una piccola cerbiatta, con una doppia frattura alla mandibola, probabilmente causata da un impatto o da una caduta. A distanza di pochi mesi, il Cras dell’Enpa di Genova può annunciare il lieto fine: l’animale è guarito e presto tornerà in libertà.

«Le fratture si sono saldate naturalmente – spiega l’Enpa di Genova – anche grazie alla giovanissima età dell’animale. L’osso, ancora in crescita, ha formato rapidamente un callo osseo che ha permesso la completa guarigione».

Meno contatto umano per evitare l’imprinting

Oggi la cerbiatta si trova in un’area protetta del Cras dell’Enpa di Genova, dove condivide il recinto con altri caprioli orfani o feriti accolti ogni anno dalla struttura. Viene ancora allattata due volte al giorno, ma ha iniziato a masticare cibo solido. Lo svezzamento non è ancora terminato, e per questo resterà ancora qualche tempo sotto osservazione.

«Riduciamo al minimo i contatti con gli esseri umani – sottolineano i volontari – per evitare che si abitui alla presenza dell’uomo. Questo è fondamentale per garantirle un futuro realmente libero».

Il ritorno alla natura

Quando sarà completamente autosufficiente, la cerbiatta verrà rilasciata in una zona protetta non frequentata dai cacciatori, nei dintorni del luogo in cui è stata trovata. Lì potrà riunirsi a un gruppo di cervi selvatici, riprendendo il proprio posto nella natura.

Facebook
Twitter
LinkedIn