Una storia a lieto fine, ma anche un promemoria importante per chi ama la natura. Un cucciolo di lepre, trovato durante lo sfalcio di un campo e prelevato in modo incauto mentre si trovava in attesa della madre, è stato recentemente liberato dopo quasi due mesi di cure presso il Cras dell’Enpa di Genova.
Quando è stato trovato, il piccolo era in posizione prona, nascosto nell’erba alta come la natura comanda. Come spesso accade, chi lo ha scoperto ha pensato che fosse abbandonato, ma in realtà la madre si trovava probabilmente nei paraggi, pronta a tornare per allattarlo. Quel gesto, seppur mosso da buone intenzioni, ha interrotto un delicato processo naturale. Il cucciolo è stato così sottratto alla sua routine e ha avuto bisogno di assistenza specializzata per poter sopravvivere.
Portato al Cras, è stato nutrito e protetto senza mai spegnere il suo istinto selvatico, un elemento cruciale per garantirgli un futuro libero. Le lepri, infatti, sono animali selvatici estremamente sensibili, soprattutto nei primi giorni di vita. Interferire con il loro comportamento naturale può comprometterne gravemente la sopravvivenza.
Dopo settimane di cure attente, il piccolo ha raggiunto il peso e la taglia adeguati, è stato svezzato e si è preparato al grande ritorno in natura. È stato liberato in un’area protetta, dove potrà finalmente correre libero, con tutte le carte in regola per sopravvivere.
L’Enpa di Genova coglie l’occasione per lanciare un appello: non raccogliete subito i cuccioli di lepre che trovate nei prati o nei campi. Nella maggior parte dei casi, non sono abbandonati. La madre li lascia nascosti per ore e torna solo per allattarli, per proteggerli da predatori e occhi indiscreti. In caso di dubbio, è sempre meglio contattare un centro specializzato.


