Genova, il Cras Enpa accoglie 12 cuccioli di riccio in pochi giorni: iniziata la stagione più impegnativa per i soccorsi

Con l’arrivo della bella stagione torna a riempirsi il Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Genova. Tra gli ospiti che non mancano mai ci sono i ricci, protagonisti in queste settimane di un vero e proprio aumento degli ingressi.

A pochi giorni dalla liberazione degli esemplari adulti che avevano trascorso l’inverno al centro, il Cras si è trovato ad accogliere ben 12 cuccioli di riccio arrivati da diverse zone della Liguria.

Sei piccoli provengono dalla provincia della Spezia e sono stati trasferiti al centro grazie alla collaborazione con Naturabilia Cras. Tutti pesano meno di 100 grammi e si trovano nella delicata fase dello svezzamento. Per loro gli operatori e i volontari hanno predisposto un percorso alimentare specifico, con poppate ridotte e l’introduzione graduale di cibo umido per favorire il passaggio all’alimentazione autonoma.

Altri tre cuccioli, della stessa età, sono stati recuperati sulle alture di Pegli e stanno seguendo lo stesso programma di crescita e recupero.

Ancora più impegnativa è la gestione degli ultimi tre arrivati, provenienti da Orero. Si tratta infatti di riccetti neonati di pochi giorni di vita: hanno ancora gli occhi chiusi, la pelle rosa e gli aculei morbidi, caratteristiche tipiche delle primissime fasi di sviluppo.

Per questi piccoli pazienti il lavoro dei volontari è particolarmente intenso. I cuccioli vengono allattati regolarmente e monitorati costantemente, poiché in questa fase sono estremamente fragili e vulnerabili. Anche piccoli errori nell’alimentazione o nella gestione possono compromettere le loro possibilità di sopravvivenza.

L’arrivo contemporaneo di così tanti cuccioli conferma l’inizio della stagione più intensa per il Cras Enpa di Genova, che ogni anno, tra primavera ed estate, registra un significativo aumento delle richieste di soccorso per la fauna selvatica.

I ricci rappresentano una delle specie più frequentemente accolte dal centro e richiedono spesso settimane o mesi di cure prima di poter tornare in natura.

Per far fronte al crescente numero di animali ricoverati, il Cras lancia un appello alla cittadinanza affinché continui a sostenere le attività di recupero e cura della fauna selvatica.

Grazie al lavoro quotidiano di volontari e operatori, questi dodici piccoli ricci avranno la possibilità di crescere, diventare autonomi e, una volta completato il percorso di recupero, tornare a vivere nel loro ambiente naturale.

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