Nelle ultime settimane diversi esemplari di questi piccoli uccelli palustri sono stati soccorsi dopo essere atterrati in contesti urbani durante la migrazione. Stremati e disorientati, vengono accolti al Centro recupero animali selvatici dell’Enpa di Genova, dove possono riposare e recuperare le energie necessarie per riprendere il viaggio.
Portoni, cortili di negozi e persino davanzali delle finestre. Sono alcuni dei luoghi insoliti in cui, nelle ultime settimane, sono stati trovati diversi porciglioni, piccoli uccelli palustri impegnati nella migrazione stagionale. A raccontare i loro recuperi è l’Enpa di Genova, che ha accolto numerosi esemplari nel proprio Centro recupero animali selvatici (Cras).
I porciglioni appartengono alla famiglia dei rallidi e, in natura, sono particolarmente difficili da osservare. Vivono infatti nascosti nella vegetazione fitta che cresce lungo le sponde di stagni e corsi d’acqua a lento scorrimento.
Durante le migrazioni, però, questi animali possono ritrovarsi lontani dai loro ambienti abituali. Il territorio genovese rappresenta una tappa lungo il percorso e alcuni esemplari, dopo ore di volo, arrivano così stanchi da fermarsi anche in piena città.
Stremati dal viaggio, cercano riparo tra gli edifici
Per i porciglioni, una sosta in ambiente urbano può trasformarsi in una situazione di pericolo. Provati dalla fatica, possono apparire disorientati e meno reattivi del normale, finendo per cercare rifugio nei luoghi più impensati.
È proprio quello che è accaduto agli esemplari arrivati recentemente al Cras dell’Enpa di Genova. Molti sono stati individuati grazie all’attenzione dei cittadini, che hanno segnalato la loro presenza e contribuito a metterli in salvo.
La difficoltà di questi piccoli migratori non è necessariamente legata a una ferita: spesso hanno soprattutto bisogno di recuperare le energie consumate durante il viaggio.
Qualche giorno di riposo e poi di nuovo in volo
Al Centro recupero animali selvatici, i porciglioni ricevono tranquillità, riposo e un’alimentazione adeguata. Secondo quanto raccontano i volontari dell’Enpa di Genova, bastano spesso pochi giorni perché tornino in forze e siano pronti per essere liberati.
L’obiettivo è permettere loro di riprendere il percorso migratorio non appena le condizioni lo consentono, senza prolungare inutilmente la permanenza nel centro.
Questi recuperi mostrano quanto possa essere importante l’attenzione dei cittadini nei confronti della fauna selvatica, soprattutto durante i periodi di migrazione, quando anche specie normalmente difficili da incontrare possono comparire in luoghi frequentati dalle persone.


