Le violente ondate di maltempo che hanno colpito l’entroterra genovese nelle scorse settimane non hanno messo a dura prova solo la popolazione e le infrastrutture, ma anche la fauna selvatica. Tra le vittime indirette dei nubifragi e della grandine, una giovane poiana (Buteo buteo), ritrovata a terra nei pressi del Centro Recupero Animali Selvatici dell’ENPA Genova, incapace di volare e in evidente difficoltà.
Il rapace, ancora inesperto – si stima avesse circa tre mesi – era fradicio e incapace di riprendere il volo. L’intervento dei volontari del Cras ha permesso un primo controllo approfondito: l’animale era fortemente debilitato da un’infestazione di endoparassiti, condizione che, unita al maltempo, ne aveva compromesso la resistenza e l’autonomia.
«Quando è arrivata era esausta, in condizioni critiche – spiegano dal Cras Enpa di Genova – ma fortunatamente senza fratture. Il problema principale era la debilitazione causata dai parassiti interni».
Dopo l’avvio della terapia specifica e un’adeguata alimentazione, la poiana ha lentamente ripreso peso – guadagnando circa 300 grammi – e ha riacquistato vigore. Una volta tornata in forze e manifestata una crescente insofferenza alla cattività, è stata sottoposta a un nuovo check-up e, infine, rilasciata in libertà.
La poiana comune, rapace simbolo dei cieli europei, è un importante indicatore ambientale: la sua presenza segnala un ecosistema in equilibrio. Si nutre prevalentemente di micromammiferi, rettili, insetti e piccoli uccelli, svolgendo un ruolo prezioso nella catena alimentare.


