Il 2025 segna un record per il Centro Recupero Animali Selvatici dell’Enpa di Genova. Se in un anno normale arrivano tra gli 80 e i 100 ricci, questa volta il numero è quasi raddoppiato: sono circa 160 gli esemplari accolti dal centro, un picco mai registrato prima.
Ogni riccio ha trovato un posto sicuro all’interno della struttura e molte decine resteranno lì fino alla primavera, quando le condizioni meteo permetteranno il rilascio. L’aumento dei ricoveri ha però due letture. Da un lato indica una buona presenza della specie sul territorio; dall’altro significa che molti individui sono in difficoltà e necessitano di cure.
Le cause dei soccorsi sono molteplici. Tra le più frequenti ci sono le nascite tardive, con cuccioli che vengono alla luce a inizio autunno e non hanno il tempo di raggiungere un peso adeguato prima del freddo. Altri arrivano con ferite dovute a morsi o predazioni da parte di cani lasciati liberi. Non mancano parassitosi tipiche della specie, come le infestazioni da vermi, né casi di giovani esemplari che, sorpresi dal brusco calo delle temperature, smettono di alimentarsi e deperiscono.
Per ciascun riccio il centro applica un protocollo specifico, adattato alle esigenze del singolo animale. La buona notizia è che la maggior parte dei ricoverati torna in salute e può essere liberata: il tasso di successo resta infatti molto alto.
Dietro al dato record c’è un intenso lavoro quotidiano fatto di cure, alimentazione continua e monitoraggi costanti.


