L’Enpa di Viterbo denuncia un nuovo gravissimo episodio di violenza contro un animale: una gatta randagia è stata uccisa a colpi di pistola a Vignanello. “Atti crudeli e criminali come quando fu fatto annegare un gatto ‘per gioco’ in una fontana pubblica, qualche anno fa, proprio in questo ridente paese, noto per le sue sagre, ma poco ospitale per i gatti randagi”, commenta l’associazione in una nota.
Gatta uccisa a colpi di pistola a Vignanello
“Il gatto – prosegue la nota -, anzi la gatta, era una randagia che veniva seguita da alcuni residenti; in particolare andava in un giardino privato dove poteva mangiare e dormire in serenità. Serenità finita per sempre due mesi fa, quando qualcuno ha pensato bene di spararle con una pistola. Portata dal veterinario, operata d’urgenza, non ce l’ha fatta”.
“Cosa dobbiamo aspettarci da chi ha compiuto questo gesto?”
“Cosa deve fare un povero gatto senza famiglia per sopravvivere a Vignanello, se neanche un giardino recintato ne garantisce l’incolumità? Che dobbiamo aspettarci da chi ha compiuto questo gesto inumano, e che oltretutto è in possesso di una pistola? Prossimamente sparerà a un bambino fastidioso perché piange o a una vecchietta?”, si chiedono i responsabili dell’organizzazione.
“Chi sa contatti le forze dell’ordine”
“Dall’1 luglio 2025 – ricorda l’Enpa – è entrata in vigore la nuova legge che prevede pesanti sanzioni e la reclusione fino a quattro anni. Se qualcuno avesse informazioni utili, contatti le forze dell’ordine”.
Nella foto, immagine di repertorio.


