Un gabbiano trovato immobile in mezzo alla strada, apparentemente in fin di vita, si è rivelato essere vittima di una singolare intossicazione da alcol. È accaduto a Savona, dove l’animale è stato soccorso dai volontari dell’Enpa di Savona dopo la segnalazione di un cittadino.
La persona che lo ha notato ha agito con prontezza e sensibilità: temendo che potesse essere investito, ha spostato delicatamente il gabbiano in un’aiuola a bordo strada e ha contattato l’Enpa. All’arrivo dei soccorritori l’animale era incosciente e, in un primo momento, si è ipotizzato che fosse stato investito da un’auto.
Durante la prima visita, però, i volontari si sono accorti subito di alcuni elementi insoliti. La bocca del gabbiano era piena di mollica di pane e dall’animale proveniva un forte odore di vino fermentato.
Il volatile è stato quindi trasferito immediatamente al Centro di recupero animali selvatici Enpa di Savona, dove i veterinari hanno effettuato una lavanda gastrica. Dallo stomaco sono usciti diversi pezzi di mollica rosata ormai completamente imbevuta e fermentata.
È stata avviata subito una fluidoterapia endovenosa insieme a una terapia di supporto. Durante la notte il gabbiano ha mostrato un comportamento altalenante, con fasi di agitazione ed euforia – come se tentasse di fuggire – alternate a momenti di coma profondo. Un quadro clinico compatibile con un’intossicazione da etanolo.
Dopo una notte sotto flebo, questa mattina l’animale appare vigile e reattivo, anche se ancora debilitato.
I volontari dell’Enpa sottolineano come episodi simili possano essere causati da alimenti lasciati all’aperto e sottoposti a fermentazione, oppure contaminati da bevande alcoliche. Pane, alcol e cibi non adatti, ricordano, possono essere estremamente pericolosi per la fauna selvatica e non dovrebbero mai essere lasciati a disposizione degli animali.


