Si è concluso con esito negativo il sopralluogo effettuato dalle Guardie Zoofile Enpa di Firenze nelle aree verdi del Quartiere 2 della città, dove nei giorni scorsi era stata segnalata la possibile presenza di esche avvelenate. L’intervento è stato disposto a scopo precauzionale dopo alcune segnalazioni giunte da cittadini e trasmesse all’Enpa dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Firenze.
L’allarme riguardava in particolare i giardini “Tina Anselmi e Rossella Casini” e il lungarno Aldo Moro, nell’area dei “Giardini Vittime di Via Fani”, luoghi abitualmente frequentati da numerosi proprietari di cani.
Per verificare l’eventuale presenza di sostanze pericolose, nella mattinata del 31 luglio una squadra del Nucleo Guardie Zoofile Enpa di Firenze è intervenuta sul posto con il supporto di Viola, un Border Collie appositamente addestrato alla ricerca di veleni, ispezionando le aree verdi e i punti ritenuti più a rischio per l’occultamento di bocconi avvelenati. Al termine delle verifiche, i controlli non hanno evidenziato la presenza di esche tossiche.
Nonostante l’esito rassicurante dell’intervento, Enpa di Firenze invita i cittadini a mantenere alta l’attenzione. In caso di ritrovamento di bocconi o esche sospette, è fondamentale non rimuoverli autonomamente ma consegnarli a un medico veterinario, che provvederà, qualora vi sia il sospetto della presenza di sostanze tossiche, all’invio dei campioni all’Istituto Zooprofilattico competente per le analisi.
L’associazione ricorda inoltre che, qualora un animale manifesti sintomi compatibili con un possibile avvelenamento, il veterinario ha l’obbligo di effettuare i prelievi previsti dalla normativa e trasmettere i campioni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per gli accertamenti. In caso di conferma della presenza di sostanze velenose, saranno avviate le indagini da parte delle autorità competenti.
Le Guardie Zoofile Enpa sottolineano infine l’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e associazioni di tutela animale per prevenire situazioni di pericolo e garantire la sicurezza degli animali che frequentano parchi e aree pubbliche.


