L’intervento congiunto dell’Enpa di Savona e delle autorità locali non è bastato a salvare il piccolo cetaceo. In corso gli accertamenti per chiarire le cause del decesso.
Una mattinata amara quella di oggi a Finale Ligure, dove un giovane esemplare di stenella striata (Stenella coeruleoalba) è stato trovato privo di vita a riva, incastrato tra gli scogli nei pressi dell’area camper.
La richiesta d’aiuto è arrivata all’Enpa di Savona all’alba, dopo che alcuni bagnanti avevano notato il delfino in evidente difficoltà. I volontari sono intervenuti immediatamente, ma al loro arrivo l’animale era purtroppo già deceduto da pochi minuti.
Sul posto sono intervenuti anche vigili del fuoco, carabinieri, il personale di Riviera Servizi e la Capitaneria di Porto, che ha disposto la messa in sicurezza dell’area per consentire le successive operazioni.
Il recupero del corpo dell’animale è stato effettuato dalla Gp Servizi, incaricata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, che ora procederà con gli esami diagnostici. L’autopsia chiarirà se la morte del giovane cetaceo è legata a cause naturali oppure a fattori ambientali come intossicazioni da metalli pesanti, ingestione di plastica o altre sostanze tossiche.
Questo episodio ha colpito profondamente chi era presente e richiama l’attenzione su un problema crescente: la fragilità della fauna marina di fronte a inquinamento, cambiamenti climatici, pesca indiscriminata e traffico nautico. Ogni spiaggiamento è un segnale da non ignorare.
L’Enpa di Savona, presente durante tutto l’intervento, ha voluto ringraziare pubblicamente i cittadini che hanno segnalato l’accaduto e sottolineare l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e popolazione nel tutelare la vita marina.
“Anche se questa volta non c’è stato nulla da fare, segnalazioni tempestive e interventi coordinati sono fondamentali. Più riusciamo a intervenire in tempo, più possibilità abbiamo di salvare questi animali”, ha dichiarato l’associazione.
Chiunque noti animali marini in difficoltà o spiaggiati è invitato a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 o la Capitaneria di Porto, evitando qualsiasi contatto diretto.


