Fermiamo la caccia con il voto. Enpa lancia un appello per salvare 500 milioni di animali e pubblica la lista dei candidati procaccia e una video-campagna con protagonista un’allodola

Secondo le stime dell’Ente Nazionale Protezione Animali basate sui carnieri stagionali delle doppiette, sono circa 500 milioni gli animali uccisi durante ogni stagione venatoria e 90 le vittime degli spari della scorsa stagione venatoria (24 morti e 66 feriti, secondo i dati dell’associazione Vittime della caccia). A fronte dei 550mila tesserini rilasciati ai cacciatori nel 2017 in Italia (dato di Armi e Tiro) secondo l’ultimo Rapporto Italia Eurispes 2022 più del 76,1% gli italiani è contrario alla caccia. Alla vigilia della consultazione elettorale di domenica prossima Enpa lancia un appello ai cittadini per fermare la caccia attraverso il voto e lo fa attraverso una testimonial speciale, Lola, l’allodola protagonista della video campagna della Protezione Animali. “Quella del 25 settembre – afferma Enpa – infatti è una scadenza importantissima non soltanto per il futuro politico del nostro Paese, ma per molte specie di animali selvatici che, proprio come Lola, vengono massacrati dalle doppiette e che nei prossimi mesi potrebbero vedere messa a rischio la loro stessa sopravvivenza”. L’Enpa ha quindi stilato una lista di candidati alle prossime elezioni favorevoli alla caccia che ha pubblicato sul proprio sito (www.enpa.it)
“Nel corso di questa campagna elettorale – spiega l’Ente Nazionale Protezione Animali –cacciatori aspiranti parlamentari di diversa estrazione politica hanno fatto fronte comune per promuovere lo smantellamento della legge 157/92, un vero pilastro posto a tutela della fauna selvaggia. Mai era accaduto che si coalizzasse un fronte così ampio animato dal solo proposito di eliminare gli attuali vincoli alla caccia. A sparare sulla legge che tutela Lola e gli altri animali, la 157/92 sulla protezione della fauna selvatica,  sono purtroppo i candidati che sostengono le posizioni delle associazioni venatorie estremiste, guidate da Federcaccia -la quale ha lanciato un appello ai candidati chiedendo di aderire a un sedicente “manifesto a difesa della caccia e della cultura rurale” per l’uccisone e la mercificazione dei selvatici. Per non parlare della possibilità di armare i sedicenni, di sparare la sera, di sparare dai motoscafi, di sparare su terreni innevati o alluvionati, di depenalizzare i reati di caccia proposta da Sergio Berlato (FDI)”.

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