Estate, torna l’emergenza abbandoni: il canile Enpa di Thiene Schio vicino alla saturazione

L’estate è appena iniziata, ma al canile gestito dall’Enpa di Thiene Schio l’emergenza è già una realtà. Mentre molte famiglie organizzano vacanze e fine settimana fuori porta, continua purtroppo a ripresentarsi uno dei fenomeni più gravi e dolorosi per chi si occupa di tutela animale: l’abbandono dei cani.

Nelle ultime settimane la struttura vicentina ha registrato un numero di ingressi particolarmente elevato, tanto da mettere sotto pressione spazi, risorse e personale. Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi, periodo tradizionalmente segnato da un aumento degli abbandoni.

Dodici nuovi ingressi in appena quindici giorni

A lanciare l’allarme è la presidente dell’Enpa di Thiene Schio, Federica De Pretto, che racconta una situazione sempre più complessa da gestire.

«I venti barboncini provenienti dall’allevamento dell’orrore di Marano Vicentino hanno contribuito ad aumentare le presenze in questi mesi e attualmente sette di loro si trovano ancora in struttura. A questi si sono aggiunti quattro segugi, una mamma con i suoi cuccioli e, nell’ultima settimana, altri due cani. Complessivamente abbiamo accolto circa una dozzina di nuovi ospiti in appena quindici giorni».

Numeri che si traducono in un impegno quotidiano enorme: ogni nuovo ingresso comporta visite veterinarie, alimentazione, cure, gestione degli spazi e percorsi di recupero spesso complessi, soprattutto quando gli animali arrivano da situazioni di abbandono o maltrattamento.

Posti sempre più limitati

A rendere ancora più difficile la gestione della struttura è il fatto che alcuni cani necessitano di percorsi più lunghi prima di poter essere affidati a una nuova famiglia.

«Diversi animali presentano problematiche comportamentali e al momento non sono adottabili. Sono seguiti da professionisti specializzati e da un veterinario comportamentista, ma questo significa permanenze molto lunghe all’interno del canile».

Di conseguenza, i posti disponibili diminuiscono progressivamente mentre continuano ad arrivare nuove richieste di accoglienza. Una situazione che mette a dura prova la capacità della struttura di rispondere alle emergenze sul territorio.

L’abbandono è un reato

Dietro ogni nuovo ingresso si nascondono storie diverse: cani trovati vaganti, cucciolate indesiderate, rinunce di proprietà e, nei casi più gravi, veri e propri abbandoni.

L’abbandono di un animale non è soltanto un gesto di estrema irresponsabilità, ma costituisce un reato punito dalla legge. Per il cane significa affrontare paura, fame, disorientamento e il rischio concreto di incidenti o malattie. Per le associazioni significa sostenere costi sempre più elevati per garantire assistenza, cure e sicurezza.

L’appello dell’Enpa: adozioni responsabili e scelte consapevoli

Di fronte a questa situazione, l’Enpa Thiene- Schiorinnova il proprio appello alla cittadinanza.

Da un lato è fondamentale che chi decide di accogliere un animale in famiglia lo faccia con piena consapevolezza delle responsabilità che comporta una scelta destinata a durare per tutta la vita dell’animale. Dall’altro, le adozioni responsabili rappresentano uno strumento essenziale per consentire ai canili di continuare a offrire accoglienza agli animali in difficoltà.

Dietro ogni box occupato c’è un cane che aspetta una seconda possibilità. E dietro ogni nuovo ingresso c’è troppo spesso una storia che inizia con un tradimento.

Con l’estate ancora all’inizio, la preoccupazione dei volontari è che il numero degli arrivi possa crescere ulteriormente nelle prossime settimane. Per questo l’Enpa invita tutti a non voltarsi dall’altra parte e a ricordare che un animale non è mai un oggetto da mettere da parte quando diventa scomodo, ma un compagno di vita da rispettare e proteggere sempre.

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