Enpa Ruvo di Puglia porta i diritti degli animali a scuola: incontro con gli studenti del Liceo “Oriani” di Corato

Un incontro dedicato ai diritti degli animali e al valore del volontariato animalista ha coinvolto nei giorni scorsi gli studenti del Liceo Classico e delle Scienze Umane “A. Oriani” di Corato. L’iniziativa, promossa e raccontata da Enpa Ruvo di Puglia, ha visto protagonista la professoressa Anna Carminetti, docente di Materie letterarie, Latino e Greco, da tempo impegnata anche nel volontariato animalista.

Durante un’assemblea d’Istituto, la docente ha tenuto un seminario rivolto agli studenti, affrontando temi legati alla tutela degli animali e al ruolo del volontariato nella difesa dei più deboli. L’incontro rientra nel percorso formativo previsto dalla legge 20 agosto 2019 n. 92 e dal decreto ministeriale del 7 settembre 2024 n. 183, che inseriscono l’educazione civica tra le discipline trasversali del curriculum scolastico.

Nel suo intervento, la professoressa Carminetti ha spiegato le ragioni che l’hanno spinta a promuovere l’inserimento del volontariato animalista tra gli argomenti di studio del liceo. «Guardandovi tra i banchi non vedo soltanto studenti che seguiranno un seminario», ha detto rivolgendosi ai ragazzi, «ma i cittadini di domani».

Il seminario ha affrontato anche temi complessi e spesso poco discussi, come la zoomafia e le diverse forme di sfruttamento animale, dalla presenza nei circhi e negli zoo fino all’utilizzo nella moda e nei contenuti diffusi sui social. Un percorso di riflessione che ha permesso di analizzare anche il quadro normativo italiano, oggi orientato sempre più a riconoscere gli animali non come oggetti, ma come esseri senzienti.

Secondo la docente, parlare di questi temi con le nuove generazioni è fondamentale per sviluppare una maggiore sensibilità civile. Gli animali, ha ricordato, rappresentano spesso «l’anello più debole della catena», incapaci di difendersi o denunciare i maltrattamenti. Imparare a riconoscere e contrastare la violenza sugli animali, ha aggiunto, significa allenare lo sguardo a riconoscere ogni forma di ingiustizia.

Un passaggio del suo intervento ha sottolineato anche il legame tra la tutela degli animali e la qualità di una società: «Il grado di civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali». Non una frase retorica, ma un criterio concreto per valutare il livello di umanità di una comunità.

Agli studenti la docente ha indicato alcune azioni concrete: denunciare i maltrattamenti, evitare di sostenere circuiti di sfruttamento e promuovere l’adozione responsabile. Piccoli gesti che, ha spiegato, possono contribuire a costruire una società più consapevole e rispettosa.

L’incontro si è concluso con una citazione del filosofo e medico Albert Schweitzer, scelta come sintesi del messaggio trasmesso agli studenti: «La protezione degli animali è educazione all’umanità».

Un invito, rivolto ai giovani, a diventare una generazione capace non solo di dominare la natura, ma di convivere con essa nel rispetto di ogni forma di vita.

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