L’Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato, attraverso l’avvocato Claudia Ricci, formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Macerata in relazione al rinvenimento di numerose corpi di animali – almeno 27 cani e un gatto – trovate tra Loreto, Porto Recanati e la località Scossicci, in provincia di Macerata .
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni e dalle notizie di stampa, diversi animali risultavano decapitati, con arti legati, occultati all’interno di sacchi neri e abbandonati in aree isolate. Modalità di uccisione e smaltimento che evidenziano un livello di violenza estrema e una possibile azione organizzata e reiterata nel tempo.
«Ci troviamo davanti a fatti di una gravità eccezionale – dichiara Enpa – che non possono essere liquidati come episodi isolati. Il numero degli animali coinvolti, la crudeltà delle modalità di uccisione e l’occultamento sistematico dei corpi impongono un’indagine approfondita e rapida».
La denuncia depositata dall’Associazione ipotizza diversi reati, tra cui uccisione e maltrattamento di animali, abbandono, smaltimento illecito di corpi e ogni altra fattispecie che l’Autorità giudiziaria riterrà configurabile. Enpa si è formalmente dichiarata parte offesa ed è pronta a costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale.
L’Ente Nazionale Protezione Animali ha chiesto alla Procura:
•accertamenti medico-veterinari su tutti i corpi per stabilire cause e modalità della morte;
•analisi tecniche e scientifiche sui reperti rinvenuti, comprese eventuali cartucce;
•acquisizione di immagini di videosorveglianza e altri elementi utili all’individuazione dei responsabili;
•verifiche su possibili collegamenti con attività illecite come bracconaggio, traffico di animali o macellazioni clandestine;
•l’adozione di misure cautelari idonee a prevenire la reiterazione di simili condotte.
«Chi ha commesso questi atti – prosegue ENPA – non ha colpito solo degli animali indifesi, ma ha ferito profondamente il sentimento collettivo di rispetto verso la vita e ha creato un potenziale rischio anche per la salute pubblica e l’ambiente. È fondamentale individuare i responsabili e assicurare che rispondano delle loro azioni».
ENPA seguirà con attenzione l’evolversi delle indagini e invita chiunque sia in possesso di informazioni utili a collaborare con le Autorità competenti.


