Enpa in piazza contro il “DDL Caccia selvaggia”: presenti anche Carla Rocchi e Annamaria Procacci

Mentre il Senato si prepara a votare il disegno di legge 1552 sulla caccia, l’Ente Nazionale Protezione Animali sarà presente alla mobilitazione organizzata insieme a LAC, LAV, Legambiente, LIPU e WWF per chiedere il ritiro di un provvedimento che, secondo le associazioni, rappresenta il più grave attacco alla fauna selvatica e alla natura degli ultimi decenni.

A partecipare al sit-in e allo speaker’s corner allestiti in piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, per Enpa saranno presenti anche Carla Rocchi e Annamaria Procacci,  legislatori e madrine della legge 157 del 1992, la norma che ha riconosciuto la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato e che oggi il DDL 1552 svuota nei suoi principi fondamentali.

Il disegno di legge, nella sua impostazione complessiva invece di intervenire su controlli, prevenzione degli illeciti e approccio scientifico nella gestione delle specie orientata alla loro conservazione, apre spazi che ampliano senza limiti la pressione venatoria e indeboliscono, in molti casi cancellandole, le garanzie esistenti.

Una direzione in contrasto con gli impegni europei dell’Italia e con il principio, ormai consolidato anche a livello costituzionale, di tutela dell’ambiente e della biodiversità nell’interesse delle generazioni presenti e future. Tanto da ricevere già una sonora bocciatura dalla Commissione europea e dal Consiglio d’Europa.

La mobilitazione di oggi restituisce l’immagine di una società civile che chiede responsabilità e rigore: maggiori tutele per la fauna e la natura, fondate su dati scientifici, pianificazione e legalità.

Per queste ragioni, le associazioni chiedono al Parlamento di fermare l’iter del provvedimento e aprire un confronto trasparente e fondato su basi scientifiche e giuridiche solide. Oggi, mentre nell’Aula si decide il futuro della fauna selvatica, dalla piazza arriva un messaggio netto: la sua tutela non è negoziabile.

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