Enpa di Viterbo presenta i risultati di “Empatia”, il progetto per la crescita personale dei detenuti attraverso il rapporto con i cani

Venerdì 5 dicembre, nella Sala Consiliare del Comune di Viterbo gremita per l’occasione, sono stati presentati alla stampa i risultati di “Empatia”, un progetto promosso dall’Enpa di Viterbo e sostenuto dalla Regione Lazio. L’iniziativa punta alla crescita personale dei detenuti attraverso il contatto diretto con i cani. Il programma è partito il 24 marzo e si chiuderà il 19 dicembre 2025. Ha coinvolto 14 ospiti della Casa Circondariale “Mammagialla” in un percorso formativo che ha unito attività laboratoriali, terapeutiche, esperienziali e pratiche.

All’incontro hanno partecipato la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, la vice direttrice della Casa Circondariale Francesca Perrotta, il presidente di Enpa di Viterbo Mauro Chiarle, Alessandra Di Sora e l’avvocato Remigio Sicilia per la Camera Penale. Ha moderato Caterina Poli.

Tre laboratori per costruire competenze e consapevolezza

Il progetto prevede 20 incontri divisi in due moduli, sempre con una parte teorica e una pratica integrate. Le attività si sono svolte alla presenza di cani addestrati e non, provenienti da situazioni difficili e in attesa di adozione. I laboratori principali sono stati tre.

1. Laboratorio di conoscenza del mondo cinofilo

Spiegato da Silvia Boni, Marco Cianchella, Starnini e Ferri, ha fornito ai detenuti le basi della cinofilia:

•come funzionano i canili e com’è la vita del cane in struttura;

•cosa significa che il cane è un animale sociale;

•come avviene un’adozione;

•quali sono le principali esigenze etologiche.

2. Laboratorio artigianale

Guidato da Chiara De Santis del Tavano, ha portato i partecipanti a costruire cucce per cani usando materiali riciclabili. Una volta finite, saranno donate ai canili e ai rifugi del territorio.

3. Laboratorio di valutazione e interazione con i cani

Curato da Martina De Rocchis, Andrea Equitani e Alessandro Licci, ha approfondito:

•l’osservazione dei comportamenti;

•l’interazione diretta con cinque cani di canile presenti agli incontri;

•la definizione di un protocollo per un’adozione responsabile.

Gli obiettivi: crescita personale e nuove prospettive

“Empatia” ha lavorato su due piani.

Sviluppo cognitivo e tecnico

Le attività guidate con i cani e il supporto degli istruttori hanno rafforzato:

•la capacità di analisi della realtà;

•l’osservazione e il giudizio critico;

•le competenze manuali e artigianali.

Crescita emotiva e relazionale

Il percorso ha aiutato i detenuti a recuperare fiducia in sé e negli altri, promuovendo:

•il rispetto per la natura e gli esseri viventi;

•la capacità di prendersi cura di chi non può esprimersi;

•la costruzione di relazioni positive attraverso il rapporto con il cane.

Queste attività hanno anche acceso l’interesse verso possibili lavori nel settore cinofilo o verso il volontariato in canili e rifugi, creando nuove possibilità di reinserimento sociale.

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