Gianni è un agnellino di pochi giorni recuperato nei giorni scorsi dopo essere stato trovato solo in un fosso. Probabilmente si stava spostando con il gregge quando è rimasto indietro, perdendo il contatto con la madre e con gli altri animali.
Chi lo ha visto non ha voltato lo sguardo altrove e si è subito attivato per il recupero. Un intervento tempestivo che ha fatto la differenza: Gianni era affamato, ma fortunatamente in buona salute. Il recupero è stato seguito dall’Enpa Brescia, che ha preso in carico l’agnellino e lo ha affidato alle cure veterinarie. Dopo la visita e il primo rifocillamento, le sue condizioni sono risultate buone.

“Per chi ci segue, questa storia – racconta l’Enpa di Brescia – ha il sapore di un déjà-vu. Nello stesso periodo dell’anno scorso avevamo recuperato un altro agnellino, Lucio, anche lui rimasto senza gregge e salvato in extremis. Dopo le prime cure, Gianni è stato trasferito nella stessa oasi che oggi ospita Lucio, dove potrà crescere e vivere libero, in compagnia di tanti altri animali. Per entrambi, una sorte comune che si è trasformata in una seconda possibilità di vita, lontano da un destino che sembrava già scritto. Un grazie sincero ai veterinari che hanno prestato le prime cure e a Picchio Bosco per aver accolto Gianni”.
Dietro ogni salvataggio c’è una rete di persone che scelgono di non restare indifferenti.


