La presidente nazionale Giusy D’Angelo ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla coalizione End the Cage Age a cinque anni dall’impegno assunto dalla Commissione europea per superare l’allevamento in gabbia.
L’Ente Nazionale Protezione Animali ha partecipato ieri, a Roma, alla manifestazione promossa dalla coalizione End the Cage Age, organizzata in Piazza Santi Apostoli, nei pressi della Rappresentanza della Commissione europea, per chiedere all’Unione europea di mantenere l’impegno assunto nel 2021 e vietare definitivamente l’allevamento in gabbia.
A rappresentare ENPA era presente la presidente nazionale Giusy D’Angelo, insieme alle associazioni della coalizione italiana End the Cage Age: Animal Law Italia, CIWF Italia, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, LAV, Legambiente e LNDC Animal Protection.
La manifestazione si è svolta a cinque anni dalla storica risposta della Commissione europea all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”, sostenuta da oltre 1,4 milioni di firme certificate, con cui Bruxelles si era impegnata a presentare una proposta legislativa per eliminare progressivamente le gabbie negli allevamenti.
Durante il presidio, una delegazione delle associazioni ha consegnato simbolicamente alla Rappresentanza della Commissione europea una grande cartolina con la richiesta di rispettare gli impegni assunti nei confronti dei cittadini europei e dei milioni di animali ancora costretti a vivere in gabbia.
La mobilitazione arriva nello stesso giorno della pubblicazione della Livestock Strategy, nella quale la Commissione europea conferma l’intenzione di presentare proposte legislative per vietare l’allevamento in gabbia delle galline nel 2026 e delle scrofe nel 2027. Le associazioni accolgono positivamente questo primo passo, ma chiedono che il divieto venga esteso a tutte le specie ancora allevate in gabbia.
«Garantire una vita dignitosa agli animali significa riconoscere che le gabbie non sono soltanto prigioni fisiche, ma il simbolo di un sistema che ignora il dolore e la sofferenza di esseri viventi», dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale ENPA. «Crediamo fermamente che ogni creatura meriti di vivere libera, in un ambiente che rispetti la sua natura. È tempo di trasformare il nostro approccio all’allevamento, favorendo pratiche etiche che coniughino benessere animale e sostenibilità ambientale. Invitiamo tutti a unirsi a questa battaglia: insieme possiamo fare la differenza e costruire un futuro migliore per tutti gli esseri viventi.»
Per ENPA la partecipazione alla manifestazione rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno dell’associazione per il superamento definitivo dell’allevamento in gabbia e per un sistema agroalimentare più rispettoso degli animali, in linea con le aspettative dei cittadini europei e con le più avanzate conoscenze scientifiche sul benessere animale.


