L’Ente Nazionale Protezione Animali parteciperà domani, 24 luglio, al presidio in programma in Piazza dei Signori a Verona per chiedere il ritiro del DDL Caccia 1552 (ora proposta di legge n. 2984), che modifica la normativa sulla tutela della fauna selvatica e che, secondo le associazioni promotrici, rappresenta un grave arretramento nella protezione della biodiversità italiana.
La manifestazione vedrà riunite 24 associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui la Sezione Enpa di Verona, insieme a numerose realtà impegnate nella tutela dell’ambiente e degli animali.
L’iniziativa nasce per informare i cittadini sulle conseguenze della proposta di riforma della legge 157/1992, che secondo le associazioni amplierebbe le possibilità di esercizio dell’attività venatoria, ridurrebbe le tutele per la fauna selvatica e limiterebbe il ruolo della scienza nelle decisioni sulla gestione del patrimonio naturale.
Tra gli aspetti maggiormente contestati figurano la possibilità di estendere i calendari venatori, l’apertura della caccia in aree demaniali, l’ampliamento delle specie cacciabili, l’utilizzo dei visori notturni nella caccia di selezione e il ridimensionamento del ruolo dell’ISPRA, il cui parere passerebbe da vincolante a consultivo.
«Dietro il DDL Caccia 1552 non c’è alcuna esigenza di tutela della fauna o di gestione scientifica del territorio, ma un insieme di interessi che rischiano di sacrificare il patrimonio naturale del nostro Paese», dichiara Romano Giovannoni, presidente della Sezione ENPA di Verona. «Con questo provvedimento si tenta di ampliare ulteriormente gli spazi concessi all’attività venatoria, riducendo il peso della scienza e ignorando una sensibilità sempre più diffusa tra i cittadini, che chiedono più tutela per gli animali selvatici e non meno. Per questo saremo in piazza: per difendere un patrimonio che appartiene a tutti.»
Il presidio vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su una riforma che, secondo le associazioni promotrici, rischia di compromettere la tutela della fauna selvatica e della biodiversità, ampliando ulteriormente le possibilità di esercizio dell’attività venatoria e indebolendo gli strumenti di protezione previsti dall’attuale normativa.
«Invitiamo tutti i cittadini a partecipare al presidio di domani», conclude Giovannoni. «E’una manifestazione a favore della biodiversità, della legalità e del diritto di vivere e frequentare boschi, montagne e campagne senza trasformarli in luoghi sempre più destinati all’attività venatoria. La fauna selvatica è un bene comune, tutelato dalla Costituzione, e merita politiche fondate sulle evidenze scientifiche, non sugli interessi di una minoranza.»
L’appuntamento è per giovedì 24 luglio in Piazza dei Signori, a Verona, dove ENPA e le altre associazioni promotrici daranno vita a un momento di mobilitazione e sensibilizzazione pubblica in vista del prosieguo dell’iter parlamentare del DDL Caccia 1552.


