Sessantuno associazioni ambientaliste, animaliste, escursionistiche e scientifiche hanno inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo un intervento deciso per fermare l’approvazione della proposta di legge 2984, il cosiddetto DDL “Sparatutto”, alla luce delle criticità evidenziate da ISPRA nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera dei deputati del 14 luglio scorso. Cs 61 associazioni lettera a ministro Ambiente su Ddl caccia 23_7_26.pdf
Secondo le associazioni, la relazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale rappresenta una netta bocciatura tecnico-scientifica del provvedimento e conferma le gravi conseguenze che la riforma potrebbe avere sulla tutela della fauna selvatica e della biodiversità.
Nella lettera, le associazioni richiamano i principali rilievi formulati da ISPRA. Tra questi figurano l’assenza di misure per ridurre l’impatto della caccia sulle specie più vulnerabili, la riapertura della possibilità di catturare uccelli migratori in contrasto con le direttive europee, il mancato aggiornamento dell’elenco delle specie cacciabili, anche quando si trovano in uno stato di conservazione sfavorevole, l’estensione della stagione venatoria con possibili effetti negativi sulla migrazione prenuziale e sulla riproduzione degli uccelli e il ridimensionamento del ruolo dell’Istituto nelle valutazioni scientifiche sulle specie cacciabili.
Secondo le associazioni firmatarie, le osservazioni di ISPRA mettono inoltre in evidenza possibili profili di incompatibilità con il diritto europeo, in particolare con la Direttiva Uccelli, che potrebbero riaprire procedure di infrazione nei confronti dell’Italia.
Per questo motivo è stato chiesto un incontro al ministro Pichetto Fratin affinché assuma una posizione chiara e autorevole a tutela della fauna selvatica e dell’ambiente.
«Il ministro Pichetto Fratin non può rimanere indifferente davanti ai numerosi rilievi negativi contenuti nella relazione di ISPRA», affermano le 61 associazioni. «Chiediamo una presa di posizione forte affinché venga contrastato un intervento legislativo contrario alle norme europee, ai criteri scientifici di tutela ambientale e alla volontà della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.»
La lettera è sottoscritta da 61 organizzazioni, tra cui ENPA, WWF Italia, Lipu-BirdLife Italia, Legambiente, CAI, Greenpeace, Humane World for Animals, LAC, LAV, LNDC Animal Protection, OIPA e numerose altre realtà impegnate nella tutela degli animali, dell’ambiente e della biodiversità.


