Dal limite della sopravvivenza a una nuova vita: la storia di Fiammetta, salvata dall’Enpa di Gravina in Pugli

Quando è arrivata, Fiammetta era allo stremo. Un corpo minuscolo, provato da una leishmaniosi avanzata, ricoperto di ferite e segnato dalla fatica di sopravvivere. Uno sguardo spento, che raccontava più di qualsiasi parola quanto fosse stata dura la strada fino a quel momento.

A prendersi cura di lei è stata l’Enpa di Gravina in Puglia, in un periodo già segnato da continue emergenze e risorse sempre più scarse. Farmaci, antiparassitari, vaccini, terapie salvavita: ogni intervento è una corsa contro il tempo e contro i limiti economici.

Fiammetta non è entrata in canile come tanti altri animali. È arrivata in condizioni critiche, con un filo di vita ancora presente ma fragilissimo. I volontari non si sono arresi. Giorno dopo giorno, visita dopo visita, cura dopo cura, quel filo ha iniziato a rafforzarsi.

Dopo esami specifici, è stato avviato un nuovo ciclo di Glucantime, farmaco fondamentale nel trattamento della leishmaniosi, oggi tra quelli che l’associazione fatica maggiormente a reperire. Accanto alle terapie, però, c’è stato altro: presenza costante, attenzioni, carezze, pazienza.

Le immagini raccontano il resto. Dal corpo piegato e scavato, Fiammetta è tornata a camminare. Dallo sguardo vuoto, è tornata la fiducia. E infine, è arrivato ciò che completa ogni salvataggio: una famiglia, una casa, una vita vera.

Una storia che parla di rinascita, ma anche di un sistema al limite, che continua a reggersi sulla dedizione di volontari e sul sostegno di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

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