Daini uccisi a Ravenna, Enpa attiva l’ufficio legale per individuare responsabilità

Nonostante sia in vigore una delibera della Giunta Regionale dell’Emilia Romagna che dispone il trasferimento dei daini della Pineta di Classe e di Lido di Dante, a Ravenna, a quanto pare si starebbe procedendo con l’uccisione dei poveri daini. Sarebbero coinvolti anche i cacciatori.

Il nostro Ufficio Legale si è già attivato con la presentazione di richieste di accesso agli atti amministrativi per capire da dove sia partito l’ordine di procedere con le uccisioni anziché rispettare le delibere regionali che parlano appunto di trasferimento degli animali e per individuare eventuali responsabili. Questo il commento dell’ENPA che si aggiunge all’indignazione e alle richieste non solo delle altre associazioni, ma anche dei centinaia di cittadini che manifestano la loro indignazione e il loro sconcerto su quanto sta accadendo.
“Gli abbattimenti sono sempre inutili e ingiustificabili, perché è scientificamente provato che la strada da intraprendere è un’altra, ormai ben chiara: se il “problema” sono i presunti danni, occorre mettere in primo piano la prevenzione e la sicurezza stradale, applicando i sistemi ormai noti che si sono mostrati efficaci” – prosegue ENPA – “Inoltre, la Regione, in urgenza, ha predisposto anche la possibilità di trasferimenti mirati: quest’ultima scelta nasce anche dalla grande ondata di protesta da parte dei cittadini italiani contraria agli abbattimenti”.

“Tutto questo accade in barba all’articolo 9 della nostra Costituzione che tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”, prosegue ENPA, che aggiunge: “Invece di rispettare la Costituzione e, in questo caso, una specifica delibera della Regione, evidentemente qualcuno si è preoccupato di autorizzare una specie di caccia speciale in linea con la deriva filovenatoria dell’attuale governo nazionale.”

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