Da fuggiasco a testimone di nozze: la nuova vita di Pluto, il cane ritrovato in Austria

Ve lo ricordate Pluto, il cane scappato da Santorso, in provincia di Vicenza, e ritrovato dopo quasi due mesi e oltre 300 km di fuga, in un piccolo paese del Tirolo austriaco? Oggi si chiama Arthur, vive sereno con la sua famiglia adottiva e ha persino preso parte al loro matrimonio come paggetto speciale, in smoking e tutto il resto.

La sua è una storia che sembra un film, ma è tutta vera. Inizia nel febbraio 2018, quando un cane impaurito e infreddolito viene segnalato a Tonezza, senza microchip e in stato di ipotermia. Viene salvato dalle volontarie dell’Enpa di Thiene e Schio e ribattezzato Pluto. Dopo un breve periodo in canile, viene affidato a una famiglia che però, dopo appena due giorni, lo perde: Pluto scappa di nuovo e comincia il suo incredibile viaggio.

Lo avvistano a Cortina, poi a Brunico. Nessuno riesce a fermarlo. Corre senza mai voltarsi, spaventato, probabilmente in cerca di un posto sicuro. È solo a metà maggio, dopo quasi due mesi di silenzio e speranze ormai assottigliate, che arriva una chiamata da Karin, una ragazza austriaca: ha trovato un cane simile a Pluto nei boschi vicino a Heinfels. Il confronto con le foto toglie ogni dubbio: è proprio lui.

“Ci siamo commosse”, racconta Federica De Pretto, presidente di Enpa Thiene. Dopo la conferma, l’associazione si mette in contatto con le autorità locali, e Pluto rimane in Austria, accolto da una nuova famiglia che lo ama e lo protegge. Lì, finalmente, impara a fidarsi e ad affrontare il mondo senza fuggire.

Oggi Arthur – questo il nome scelto dai suoi nuovi umani – è un cane felice e amato. Qualche giorno fa, la sua famiglia ha inviato una foto agli amici dell’Enpa: Arthur in giardino con il papillon, testimone di nozze al matrimonio dei suoi adottanti. Un’immagine che racconta tutto: il riscatto, l’amore e il lieto fine di una vita partita in salita.

Pluto non è più un cane invisibile, né un randagio da inseguire tra i boschi. È diventato parte di una famiglia, ha un ruolo, un nome e un futuro. E ogni tanto, con una zampa affettuosa, manda notizie a chi ha creduto in lui sin dall’inizio.

Buona vita, Arthur. E auguri agli sposi.

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