Quando la segnalazione è arrivata ai volontari dell’Enpa di Ruvo di Puglia, il piccolo Ciliegio era un gattino in condizioni critiche. Respirava a fatica, con il naso costantemente chiuso, gli occhi socchiusi e un’apatia che preoccupava chi lo aveva trovato. Dopo il ricovero, la diagnosi non lasciava spazio alle interpretazioni: FIV e FELV positivo, due patologie che per un gatto di strada rappresentano spesso una condanna.
Nonostante l’esito degli esami, l’Enpa di Ruvo di Puglia ha scelto di non arrendersi. Il gattino è stato curato, alimentato e seguito con attenzione. Per mancanza di strutture disponibili, i primi giorni di recupero si sono svolti in condizioni di fortuna, in un gabbione sistemato in un garage. Successivamente è stato trasferito nel bagno di una volontaria, uno spazio ridotto ma sicuro, dove ha iniziato a migliorare in modo evidente.
In quel piccolo ambiente Ciliegio ha recuperato energie e carattere. Il pelo dorato ha ripreso lucentezza e le fusa, inizialmente deboli, sono diventate sempre più forti. Ma trovare una famiglia restava complicato. Nonostante l’aspetto dolce, le diagnosi continuavano a scoraggiare molte persone.
La svolta è arrivata quando il gattino era ancora in stallo dalla volontaria Anna, che lo aveva seguito giorno dopo giorno. È allora che una donna, Simona, ha deciso di conoscerlo e di non fermarsi di fronte alle due sigle che spesso spaventano i potenziali adottanti. Si è affezionata subito, scegliendo di offrirgli una casa, cure continue e una quotidianità stabile.
Oggi Ciliegio vive con lei, in un ambiente stabile, curato e affettuoso. Per l’Enpa si tratta di un risultato importante: un animale che rischiava di restare invisibile ha trovato una casa e una quotidianità protetta.
La storia di Ciliegio mostra come anche i casi più fragili possano avere un esito positivo quando volontari e adottanti decidono di non fermarsi alla prima difficoltà.


