Ancora un caso di fauna selvatica vittima delle trappole adesive per topi. L’ultimo salvataggio in ordine di tempo riguarda una civetta, soccorsa e ora in cura presso il CRAS dell’Enpa Genova, ma i casi sono ormai all’ordine del giorno. E l’allarme lanciato dagli operatori è chiaro: queste trappole non selettive causano sofferenze estreme a molti animali.
«Sempre più spesso – spiega il Centro Recupero Animali Selvatici – ci arrivano uccelli e piccoli mammiferi rimasti invischiati nella colla. È una trappola pensata per imprigionare, dove più l’animale tenta di liberarsi, più resta attaccato. Il risultato è quasi sempre una morte lenta e dolorosa».
Il problema non è solo il danno fisico diretto. Gli animali soccorsi arrivano in condizioni critiche: fortemente stressati, spesso intossicati dalle sostanze chimiche della colla e in ipotermia, perché il piumaggio incollato non è più in grado di garantire la naturale termoregolazione.
Nel caso della civetta, l’unica speranza è una lunga degenza. «Nella migliore delle ipotesi – dicono dal CRAS – potrà tornare a volare libera solo dopo settimane di cure. E questo, per un animale selvatico, è già un danno profondo».
L’appello dell’Enpa Genova è rivolto a tutti, cittadini e istituzioni: è ora di abbandonare questi strumenti crudeli. «Esistono alternative come le gabbie-trappola, che consentono la cattura senza provocare sofferenze. Nessun animale, incluso il topo, merita una fine simile».


