Venerdì 16 gennaio è uscito sul Corriere della Sera una articolo firmato da Jessica Chia che racconta come è nato il progetto editoriale delle collezioni “Amici Cucciolotti”. Lo riportiamo per intero:
«Un cane “papà” dei Cucciolotti» Già salvati due milioni di animali
di Jessica Chia
Un progetto che è nato dal cuore. Anzi, dagli occhi di un cane: si chiamava Lucky. A raccontare la nascita delle figurine Amici Cucciolotti è l’editore Dario Pizzardi, che vent’anni fa ha dato vita al progetto editoriale che — a oggi — ha venduto ottocento milioni di bustine e 55 milioni di album.
«Sono 45 anni che faccio questo mestiere. Tutto è iniziato quando stavo ragionando su “cosa fare da grande”. Avevo preso in affitto una villetta sopra Finale Ligure, che era abbandonata perché i proprietari erano mancati. La condizione dell’affitto era che, insieme alla casa, mi sarei dovuto prendere cura di un vecchio meticcio che era rimasto solo da due anni e riceveva il cibo per condizioni testamentarie. Era un cane di 15 anni con gli occhi tristi, si chiamava Lucky. All’epoca io mi occupavo già di collezioni di vario tipo, anche sugli animali, ma il progetto dei Cucciolotti è nato da lui.
All’inizio era diffidente, poi dopo un paio di mesi che lo curavo, un giorno mi ha appoggiato il muso sulla gamba. È come se mi avesse detto: “Ti accetto”. Da lì ha riscoperto la gioia di vivere e di avere una famiglia. Poi, sette mesi dopo, è mancato».
Dopo la morte di Lucky, Pizzardi va alla sede dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, e dà vita al progetto editoriale: «Volevo sostenere gli animali».
La collezione 2026 celebra questi vent’anni di collaborazione. Il nuovo Album delle meraviglie è in edicola (quest’anno è composto da: 460 figurine, 8 mini-stickers, 80 carte e 2 Magic Doppi) ed è dedicato a Il meraviglioso spettacolo della natura: un viaggio attraverso i continenti per scoprire venti meraviglie naturali e gli animali che le abitano.
«Poco dopo la morte di Lucky — prosegue nel racconto — ho preso Westie, che poi è diventata la nostra mascotte, ovvero la Megadirettrice degli “Amici nasoni”. Lei è arrivata grazie all’esperienza con Lucky, quel vecchio cane con quegli occhi e quella profondità d’animo che non ho mai incontrato in un essere umano».
Fin da subito, i Cucciolotti hanno coinvolto i bambini nel sostegno ai volontari dell’Enpa che, ha fatto sapere la presidente nazionale Carla Rocchi, in vent’anni, e grazie a questa collaborazione, ha salvato oltre due milioni di vite.
Le figurine che si rivolgono ai bambini «da 0 a 100 anni» insegnano i valori di rispetto verso gli animali e la solidarietà verso i più fragili attraverso iniziative collaterali, che negli anni hanno aiutato, per esempio, a ripulire i nostri mari dalle plastiche (con il progetto internazionale di ricerca Plastic Busters, coordinato dall’Università di Siena e grazie al Catamarano Salvadelfini) o a denunciare i soprusi tra i più piccoli attraverso le «figurine contro il bullismo». Oppure con le «Missioni possibili» per gli animali, che in questi vent’anni hanno preso la forma di oltre 47 milioni di ciotole di cibo, 7.000 cucce termoisolanti per cani e gatti, cure e medicinali per i trovatelli, un aiuto per l’ampliamento delle Oasi Enpa, migliaia di libretti per insegnare ai bambini come convivere in maniera rispettosa con un amico a quattro zampe.
I Cucciolotti sono una collezione di figurine, ma non solo. «È un progetto sociale più che editoriale. Per esempio, due anni fa ho inventato la Sorpresa del cuore, buste con dentro figurine, gadget ecc., che attraverso realtà come la Croce Rossa o la Caritas, vengono portate a famiglie meno abbienti. A oggi abbiamo donato 35 mila buste».
I Cucciolotti si rivolgono anche ai nonni: grazie alla collaborazione con Avo (Associazione volontari ospedalieri), le figurine arrivano anche alle persone anziane o più fragili, che sono ospitate nelle Rsa e nei centri diurni. Un gesto per unire generazioni diverse e migliorare il benessere psicofisico dei ricoverati.
«L’idea nasce dall’esperienza con la malattia di mio fratello Luca — prosegue l’editore —, che era affetto da sclerosi multipla. Quando nei suoi occhi ho visto la gioia perché riusciva ad attaccare bene una figurina, ho immaginato cosa questo potesse fare agli anziani. E i medici hanno confermato che è uno strumento prezioso perché può aiutare la mente sotto tutti i profili».
A metà febbraio uscirà in edicola anche il primo volume, Amici Cucciolotti. Il libro di Westie. Gli amici nasoni, con il peluche della cagnolina di Pizzardi. «Il traguardo più grande di tutti è che in vent’anni le figurine hanno accarezzato il cuore di milioni di bambini. E sono sicuro che oggi, tra loro, ci sono adulti migliori, che grazie ai Cucciolotti hanno imparato il rispetto per gli altri, la lealtà, e che il bullismo è una schifezza. Per me questi sono stati i 20 anni più belli e profondi della mia vita. Questo progetto è la mia isola e nasce dall’amore per quel cane. E dentro c’è anche il bambino che sono stato».


