Comacchio (Ferrara), scoppia la “rivolta dei tigli”: oltre venti associazioni contro gli abbattimenti

Una mobilitazione che unisce associazioni ambientaliste, volontari e cittadini. È stata ribattezzata la “rivolta dei tigli” la protesta nata contro il progetto di abbattimento degli alberi in viale Livraghi, a Porto Garibaldi a Comacchio, in provincia di Ferrara. Oltre venti realtà del territorio si sono schierate per chiedere lo stop ai tagli e l’apertura di un confronto con le istituzioni.

Tra le organizzazioni che hanno aderito all’iniziativa c’è anche l’Enpa, insieme a numerose associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e degli animali. L’obiettivo comune è difendere il filare di tigli che, secondo i promotori della protesta, rappresenta non solo un elemento storico e paesaggistico della zona ma anche un importante presidio ecologico.

Il fronte ambientalista contesta in particolare la scelta di procedere con abbattimenti considerati “indiscriminati”, chiedendo valutazioni tecniche più approfondite e soluzioni alternative alla rimozione degli alberi.

«Siamo tanti e la gente è stanca di questi tagli», spiegano gli organizzatori della mobilitazione, sottolineando come negli ultimi anni si siano moltiplicate le segnalazioni di interventi che riducono il patrimonio arboreo urbano.

Secondo le associazioni, gli alberi svolgono un ruolo fondamentale per la qualità della vita nelle città: contribuiscono a ridurre le temperature estive, migliorano la qualità dell’aria e offrono habitat a numerose specie animali.

La protesta punta ora ad aprire un dialogo con l’amministrazione locale per trovare soluzioni che consentano di conciliare sicurezza e tutela del verde pubblico. Nel frattempo il fronte ambientalista promette di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, coinvolgendo sempre più cittadini nella difesa degli alberi.

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