Sembrava destinato a morire, solo e disidratato, su un balcone rovente sotto il sole di luglio. Invece, grazie a un fortunato ritrovamento e all’intervento tempestivo del Cras Enpa di Perugia, un giovanissimo esemplare di civetta – ora battezzato “Pilo” – è salvo e in via di ripresa.
Il piccolo rapace notturno è stato trovato in condizioni critiche, immobile e debole, con il corpo sporco e il becco quasi irriconoscibile a causa di un accumulo di detriti e sporco che ne alteravano la forma. Talmente malridotto da confondere anche gli occhi più esperti: chi lo ha soccorso ha ipotizzato fosse un gufo, un gheppio, perfino una papera con gli artigli. “Ma sotto lo strato di sporcizia e sofferenza – racconta l’Enpa di Perugia – si celava una civetta vera e propria, una delle specie simbolo della fauna italiana e animale sacro della dea Atena”.
Al suo arrivo al Centro Recupero Animali Selvatici di Bettona, Pilo ha ricevuto subito le prime cure: idratazione, alimentazione assistita e pulizia del becco. Dopo alcuni giorni di trattamenti, è finalmente caduto il grumo che deformava il rostro, permettendogli di nutrirsi più agevolmente. Oggi Pilo è vispo, riconoscibile, e ha davanti a sé concrete possibilità di recupero completo e futura reintroduzione in natura.


