Circhi con animali, bene la presa di posizione di Genova. Enpa: “La legge c’è, ora va applicata”

La decisione del Comune di Genova di non concedere le autorizzazioni sanitarie al circo con animali atteso in città nel mese di febbraio rappresenta una presa di posizione chiara e politicamente rilevante. Una scelta che si colloca in un quadro normativo già definito, ma che continua a scontare gravi ritardi sul piano applicativo.

La legge n. 106 del 2022 ha infatti sancito il principio del graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti. A distanza di anni dalla sua approvazione, tuttavia, tale principio non ha ancora trovato piena attuazione attraverso strumenti normativi efficaci e uniformi sul territorio nazionale.

Secondo l’Enpa, la scelta dell’amministrazione genovese assume quindi un valore che va oltre il singolo caso. «È una decisione coerente con la legge vigente e con l’evoluzione culturale e giuridica del Paese – sottolinea Enpa –. In assenza di un’applicazione concreta e omogenea della normativa, sono ancora una volta gli enti locali a farsi carico di una responsabilità che dovrebbe essere garantita a livello nazionale».

Il tema dell’impiego degli animali negli spettacoli circensi è da tempo oggetto di impegni istituzionali e dichiarazioni di principio. Tuttavia, per Enpa, il tempo delle enunciazioni è concluso. «Nel 2026 non è più accettabile che una legge dello Stato resti in larga parte inattuata – evidenzia l’associazione –. Il Parlamento ha espresso una volontà chiara e la Costituzione tutela esplicitamente gli animali. Occorre ora che questa volontà si traduca in atti concreti e definitivi».

In questo contesto, il diniego espresso dal Comune di Genova rappresenta un segnale politico forte. «Dimostra che il superamento dell’uso degli animali nei circhi non è solo un obiettivo teorico, ma una scelta già praticabile – conclude Enpa –. Ora è necessario che lo Stato assicuri un quadro normativo certo, uniforme e pienamente applicato, per garantire su tutto il territorio nazionale la tutela del benessere animale».

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