Chieti, gattina gravemente malata salvata dalla strada: l’appello dell’Enpa

Un nuovo caso di abbandono e sofferenza felina scuote la provincia di Chieti. Una cucciola di pochi mesi, debilitata e in gravi condizioni di salute, è stata soccorsa dall’Enpa di Chieti grazie alla segnalazione di una giovane cittadina. La micina, ribattezzata Elisa in onore della ragazza che ha dato l’allarme, è ora seguita dal veterinario, ma la sua situazione resta delicata.

La scena che si è presentata ai volontari, intervenuti sul posto, era preoccupante: due gatte adulte e sei cuccioli neri si aggiravano nei pressi di una zona periferica. Tutti sembravano attivi, tranne una: Elisa. Immobile, a terra, incapace di muoversi. “Non abbiamo posti disponibili, ma lasciarla lì in quelle condizioni era impossibile”, raccontano dall’Enpa. Il recupero degli altri cuccioli e la sterilizzazione delle madri è stato programmato, ma la priorità ora è salvare Elisa.

Condizioni critiche: febbre alta e infezione virale

Al momento del recupero, Elisa presentava evidenti sintomi di una grave infezione virale: raffreddore intenso, occhi pieni di pus, muco che le ostruiva le vie respiratorie, tosse e starnuti continui. All’arrivo in ambulatorio veterinario, la micina aveva una temperatura di 40,5 gradi. “Fa due passi e si accascia – spiegano i volontari – è fortemente debilitata. Senza cure tempestive, rischiava la vista e la vita”.

Grazie alla disponibilità di una famiglia affidataria, è stato possibile trovare uno stallo provvisorio, condizione fondamentale per avviare subito le terapie. Elisa è ora sotto trattamento con antibiotici e colliri specifici.

L’Enpa: “Ogni giorno è un’emergenza”

Questo ennesimo intervento mette in luce una situazione d’emergenza sempre più grave. “Ogni giorno riceviamo segnalazioni simili – sottolinea l’Enpa – ma le risorse sono al limite. Servono fondi, aiuti concreti e soprattutto una cultura del rispetto verso gli animali”.

I volontari invitano i cittadini a collaborare: segnalare tempestivamente situazioni a rischio, sostenere le campagne di sterilizzazione e, dove possibile, offrire stalli temporanei. “Elisa ha avuto una possibilità grazie a un gesto di responsabilità. Speriamo di poterle dare un futuro”.

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