L’Ente Nazionale Protezione Animali presenta denuncia, attraverso il proprio ufficio legale, a seguito del recente blitz condotto dalla polizia di Catania nel quartiere San Cristoforo, dove sono state scoperte 11 stalle abusive, cinque cavalli maltrattati e un vasto uso illecito di farmaci dopanti.
“Ringraziamo la Polizia di Stato per l’operazione – dichiara Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – che ancora una volta ha portato alla luce una realtà di sfruttamento e maltrattamento che continua a persistere nel nostro Paese, in particolare in Sicilia. Il sequestro di cavalli tenuti in condizioni disumane, spesso malnutriti, senza acqua e curati con farmaci somministrati illegalmente, è l’ennesima dimostrazione della gravità di un fenomeno che va ben oltre l’ambito animalista. È un problema di legalità, salute pubblica e sicurezza”.
Da anni Enpa porta avanti un monitoraggio costante sul fenomeno delle corse clandestine e delle macellazioni illegali, anche grazie al protocollo d’intesa attivo con i Carabinieri. Solo in Sicilia, l’Ente ha già presentato oltre 15 denunce e ha contribuito in più occasioni a far emergere collegamenti tra sfruttamento animale e criminalità organizzata.
“Le corse clandestine non sono solo una brutale forma di maltrattamento – prosegue Rocchi – ma coinvolgono dinamiche pericolose per la collettività: dopaggi, traffico di farmaci, esercizio abusivo della professione veterinaria, commercio illegale di carne, senza contare il rischio per automobilisti e passanti quando queste gare si svolgono su strada. E ancora, questi animali, una volta ‘inutili’ per la criminalità, finiscono spesso nel circuito della macellazione clandestina”.
L’Enpa, attraverso l’avvocato Claudia Ricci, sta presentando formale denuncia per quanto accaduto a Catania e continuerà a seguire l’evolversi del caso. “La battaglia contro questi abusi – conclude Rocchi – è ancora lunga, ma grazie alla collaborazione con le autorità possiamo fare la differenza. La protezione degli animali passa anche dalla lotta alla criminalità”.
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